Mamma si dispera in aula, udienza sospesa

8 Maggio 2016

Anziana doveva testimoniare nel processo in cui il figlio è imputato per stalking e maltrattamenti

TERAMO. L’abitudine nelle aule di giustizia alla contrapposizione e ai codici può allontanare dal comune buon senso. Ma può capitare anche che le lacrime di una mamma fermino tempo e riti .

Così come è successo venerdì mattina in un’aula del tribunale di Teramo durante un processo ad un uomo accusato di stalking all’anziana madre e al compagno 90enne di quest’ultima. Quando la donna si è seduta per testimoniare le lacrime sono diventate le sue uniche parole. A vuoto tutti i tentativi fatti dai presenti per farla calmare. E allora il giudice, il presidente del tribunale Giovanni Spinosa, ha deciso di sospendere l’udienza, di far portare un bicchiere d’acqua alla donna, di avvicinarsi a lei per parlarci. Perchè c’è sempre qualcosa di particolare in una manciata di parole che riesce a fermare il tempo, a materializzare un luogo, una persona, una situazione in tutta la sua singolarità. A toccarci come fanno le cose vere. Per la mamma non ci sarà un’altra udienza. Il giudice ha deciso che verrà acquisito il verbale di sommaria informazione testimoniale, quella che in giuridichese si chiama sit, redatto dalla polizia al momento della denuncia. C’è da precisare che l’articolo 199 del codice di procedura penale stabilisce «che i prossimi congiunti dell’imputato non sono obbligati a deporre»ma devono farlo quando sono parte offesa. Ed è questo il caso finito in aula, quello per cui un’anziana madre ha denunciato il figlio.Una storia che risale all’anno scorso quando l’uomo, uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna, avrebbe cominciato a minacciare e maltrattare madre e patrigno chiedendo continuamente soldi agli anziani. E’ andata avanti così per mesi fino a quando i due non si sono rivolti ai carabinieri per chiedere aiuto e denunciare. Per l’uomo è arrivato in divieto di avvicinamento ai familiari, anche se nel frattempo è tornato in carcere per scontare un’altra condanna passata in giudicato.

Nella prossima udienza lui (assistito dall’avvocato Barbara Castiglione) tornerà in aula. L’anziana madre e il suo compagno resteranno a casa.(d.p.)

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