Manca il bidello, polemica all’elementare

11 Marzo 2023

La mamma di un’alunna protesta: «Mia figlia non è stata autorizzata dalla preside a lavarsi i denti»

TERAMO . Un’alunna che fa il tempo pieno nella scuola elementare Risorgimento e ha un apparecchio in bocca non può lavarsi i denti dopo pranzo perché manca un bidello che l’accompagni in bagno. A denunciare il disservizio è la madre della bimba che si è vista negare la richiesta inoltrata alla preside Lora Anna Maria Catacuzzena, nonostante abbia fornito un certificato medico che attesta la necessità della figlia di dover curare l’igiene orale dopo ogni pasto e abbia proposto il rilascio di un’autorizzazione dei genitori per far andare in bagno la bambina da sola, sollevando ogni responsabilità la scuola. Il diniego è arrivato ieri «dopo più sollecitazioni a mezzo mail e telefonicamente da venerdì scorso», spiega la mamma. La risposta sancisce «la non autorizzazione al lavaggio dei denti dopo aver mangiato alla mensa scolastica e l’autorizzazione all’ingresso di un membro della famiglia o di un delegato a orario di pranzo disponibile ad affiancare la bambina nella messa in atto della prescrizione del medico». La madre dell’alunna, però, fa rilevare che «la mia richiesta è un’esigenza certificata uno specialista, la bambina dovrebbe lavare i denti anche dopo la colazione e abbiamo deciso di soprassedere, ma dopo il pranzo diventa una necessità perché ci sono conseguenze a causa del cibo rimasto incagliato nell’apparecchio». L’autorizzazione all’ingresso a scuola di uno dei genitori è inapplicabile per motivi di lavoro. «Chi iscrive i propri figli in una sezione a tempo pieno», osserva la mamma, «spesso lo fa per esigenze familiari che non consentono la presenza in quelle fasce orarie». L’unica soluzione praticabile è dunque che la piccola agisca in autonomia. «Mia figlia a casa lava da sola i denti», insiste la madre, «e potrebbe farlo anche a scuola». L’impedimento crea un paradosso. «A scuola si dà attenzione all’educazione alimentare e civica, ma anche l’educazione all’igiene personale dovrebbe far parte del percorso formativo», conclude la madre, «nel mio caso non si insegna, ma viene addirittura negata».
Adele Di Feliciantonio