Manca il personale, niente colazione ai bimbi

Risolto invece il problema delle spese per la mensa: ci sarà un taglio di tre pasti ai docenti
COLONNELLA. È stata risolta la diatriba tra il Comune di Colonnella e la scuola del paese per le spese della mensa, mentre resta ancora aperta la disputa sulle colazioni da erogare ai bambini della scuola dell’infanzia.
Nelle settimane scorse si è avuta una fitta corrispondenza tra gli uffici del Comune e la dirigenza scolastica sulla spesa mensile per i pasti di insegnanti e personale Ata. Una somma di circa 1.700 euro al mese relativa al personale che quotidianamente usufruisce della mensa, circa 13 persone, a fronte di 50 alunni. Una situazione che ha portato, a seguito di un incontro tra il sindaco Pollastrelli e la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Corropoli, Colonnella e Controguerra, Manuela Divisi, a un ridimensionamento dei numeri, con un taglio che riguarderebbe solo gli insegnanti che smontano o montano all’ora di pranzo. «Il Miur eroga al Comune 4.920 euro all’anno per la mensa», spiega Pollastrelli, «mentre il Comune impegna circa 12.000 euro al mese. Non è mai stato messo in dubbio il pagamento del servizio mensa ma abbiamo ritenuto di ridurre i costi laddove possibile, anche seguendo le indicazioni del ministero stesso che raccomanda agli enti di contenere le spese in questo ambito». Un accordo verbale, quello tra Comune e scuola, raggiunto lo scorso 10 dicembre (ma ancora ad oggi non seguito da ufficiale comunicazione scritta alla dirigenza scolastica) per il taglio di tre pasti al giorno, tenendo conto degli orari di docenti e personale Ata. Agli stessi, qualora non in servizio, non è preclusa comunque la possibilità di usufruire della mensa al costo di 2,50 euro, al pari degli alunni. Sulla vicenda il Pd di Colonnella ha presentato un’interrogazione scritta.
Altra questione invece, ancora aperta, è quella dell’erogazione delle colazioni nella scuola dell’infanzia, introdotta con il nuovo anno scolastico ma ancora ferma al palo. Alla base la mancanza di personale qualificato a cui affidare il compito e il rimpallo delle relative competenze tra scuola e Comune. Uno stallo che sta alimentando polemiche tra i genitori, che reclamano una soluzione entro tempi brevi.
Cinzia Rosati
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