Manca la luce: il Teramo salta l’allenamento

11 Gennaio 2023

La società irritata chiede «risposte immediate» al Comune e al Csi, gestore del campo di San Nicolò

TERAMO. La luce non c'è, salta la seduta di allenamento. Sgradita sorpresa, ieri pomeriggio, per il Città di Teramo, che non ha potuto allenarsi al campo Dino Besso di San Nicolò per mancanza di corrente elettrica. Il motivo è da attribuire al presunto ritardo nel pagamento di un bonifico da parte del Comune nei confronti dell'Enel. La dirigenza biancorossa si è subito attivata per cercare una soluzione, ma non è stato possibile effettuare il primo allenamento pomeridiano della settimana né andare in un altro campo. Il Comune (che ha a carico i costi delle utenze perché il Besso è ancora in gestione provvisoria al Csi) sostiene di aver provveduto al pagamento della luce tramite bonifico mentre l'Enel fa sapere di non averlo ricevuto. Fatto sta che l'imprevisto di ieri ha costretto la squadra di Marco Pomante, fresca di aggancio al vertice nel girone B di Promozione, a lasciare l'impianto di San Nicolò e tornare a casa. Da capire, nelle prossime ore, dove si terrà l'allenamento odierno (domenica il Città di Teramo è di scena a Montorio contro il Villa Mattoni). L'ipotesi più probabile è di lavorare comunque al Besso, in orario anticipato, e fare poi le docce al campo dell'Acquaviva.
Inevitabile l'irritazione del club del presidente Eddy Rastelli. Nel rendere noto il disagio di ieri il Città di Teramo, tramite un comunicato stampa, ha chiesto «risposte immediate ed esaustive per la questione evidenziata, sia dall'amministrazione comunale, proprietaria del campo Besso, che dal Csi di Teramo, che ne ha la gestione (ancora provvisoria, ndc), affinché simili disservizi che ledono, inevitabilmente, l'immagine del club, non abbiano a ripetersi». Nel comunicato, inoltre, si evidenzia che la problematica «va ad aggiungersi ai conclamati e tuttora irrisolti patemi legati all'assenza di un impianto sportivo destinato alla squadra della città, la stessa che, ereditando l'ultracentenaria storia calcistica cittadina, rappresenta, con orgoglio, il Comune capoluogo di provincia e per la quale chiediamo attenzione e rispetto».
Gaetano Lombardino
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