Mancano bagni pubblici, il Roxy bar minaccia denunce
TERAMO. Monta su tutte le furie Tonino Marcozzi, il titolare del Roxy bar di via De Albentiis, per le mancate promesse del sindaco Brucchi sulla sistemazione e apertura dei bagni adiacenti agli scavi...
TERAMO. Monta su tutte le furie Tonino Marcozzi, il titolare del Roxy bar di via De Albentiis, per le mancate promesse del sindaco Brucchi sulla sistemazione e apertura dei bagni adiacenti agli scavi archeologici del piazzale Madonna delle Grazie.
«Si tratta di un impegno che si erano assunti già i precedenti assessori del sindaco e che non è mai stato mantenuto», sbotta l'esercente, e continua: «Lunedì il sindaco si era impegnato a fare un sopralluogo in zona garantendo una soluzione certa ma ad oggi ancora non ci sono sviluppi. Intanto tutti usufruiscono dei bagni del mio locale a discapito del decoro che tengo a garantire ai clienti» .
Marcozzi spiega infatti che nelle occasioni di particolare sovraffollamento, quali il mercato settimanale del sabato, i cittadini che hanno bisogno di andare al bagno usufruiscono in massa dei servizi interni al suo locale, spesso senza usare la cortesia di una consumazione. Il problema sarebbe aggirabile se il Comune ripristinasse l'apertura di alcuni bagni pubblici esistenti a ridosso degli scavi, che invece restano chiusi. La situazione è peggiorata con l'allestimento delle giostre e dei chioschi per la festa della Madonna delle Grazie del 2 luglio. «Per legge durante questi assembramenti devono essere previsti bagni chimici», spiega Marcozzi, «invece non sono stati allestiti, e i bagni esistenti restano chiusi. Se il sindaco non provvede, sarò costretto a fare un esposto perché il mio locale non può diventare un orinatoio».(m.d.t.)
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