Mancano postini, da giorni lettere e bollette in ritardo

A una donna stavano staccando il gas per una fattura mai recapitata Le Poste: a Natale aumenta la corrispondenza e i portalettere vanno in ferie
GIULIANOVA. Alzi la mano chi non si è visto recapitare, a Giulianova, bollette delle utenze già scadute, a volte anche di più di 10 giorni, o richiami per visite di controllo della Asl già passate. Moltissimi giuliesi, in diverse zone della città, hanno lamentatoritardi nella consegna della posta, che, quando si tratta di bollette, si riflette anche sulla mora da pagare.
Una donna, addirittura, si è trovata sotto casa tecnici del gas che stavano per staccarle l’utenza, a causa del mancato pagamento. «Quando li ho visti», ha raccontato la giuliese, «sono scesa per sapere cosa stessero facendo e mi hanno risposto che non avevo pagato la bolletta e che stavano staccando il gas. Ma io la bolletta non l’avevo ancora ricevuta!». La bolletta è arrivata due giorni dopo e la donna, che aveva spiegato la situazione, è stata costretta a inviare la ricevuta di pagamento via fax all’Enel, ditta fornitrice di luce e gas. «Mi è arrivata solo ieri», ha riferito un’altra donna, «la comunicazione per una visita di controllo. Ora come dovrei fare?». In tutta Giulianova ci sono 12 postini, ma quattro sono in malattia o in ferie e dunque, gli altri otto devono fare il lavoro di tutti. Nonostante la carenza di personale, la consegna avviene ma con ritardo (i problemi maggiori si riscontrano all’Annunziata). Con l’arrivo delle festività natalizie, però, quando cioè si intensificano le spedizioni di lettere e pacchetti, si rischia davvero di ricevere gli auguri a feste ormai concluse.
«Il problema spesso», riferisce l’addetto alla comunicazione di Poste per Teramo, Mauro Lattanzio, «si trova spesso a monte: molte volte anche alle Poste stesse vengono recapitate lettere o bollette che stanno per scadere da lì a qualche giorno e capita che i postini non riescano a portarla in tempo. Questo perché molte ditte preferiscono imbustare loro stesse la corrispondenza e poi si affidano alle Poste solo per la spedizione». Tuttavia, precisa Lattanzio, soprattutto in situazioni di flessibilità, ossia quando il personale deve coprire anche il lavoro di dipendenti in malattia o in ferie, viene data priorità alla corrispondenza più urgente, come raccomandate o avvisi importanti. «Questi ritardi», conclude, «si verificano soprattutto a luglio e a dicembre quando i dipendenti, a turno, vanno in ferie. Tuttavia, già a gennaio, le Poste suppliscono a questa carenza assumendo portalettere a tempo determinato. Ora, comunque, verificherò il caso specifico di Giulianova». L’ultimo grande episodio di ritardi nella consegna si è avuto in occasione del primo pagamento delle imposte comunali, lo scorso ottobre, ma l’assessore al bilancio Katia Verdecchia rassicurò i giuliesi che non avrebbero pagato la mora per il ritardo.
Margherita Totaro
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