Mancano spazi culturali, progetto per un teatro al centro Piamarta

24 Febbraio 2018

I religiosi che gestiscono lo storico oratorio vogliono realizzare una grande sala da 300 posti Il sindaco: chiuso l’Odeon, per ora c’è solo il Palazzo del mare e alla fine dell’anno la Villa comunale

ROSETO. Torna alla ribalta il problema della mancanza di un teatro a Roseto. Nell’incontro di giovedì pomeriggio al centro Piamarta, nell’ambito de “La cultura in cammino”, il professore William Di Marco ha annunciato che, proprio nel complesso edilizio del Piamarta, si sta cercando di realizzare uno spazio teatrale.
Il parroco, padre Antonio, è più cauto. «Stiamo lavorando a questo progetto, ma è presto per dare i dettagli», precisa padre Antonio, «è certo che, se riuscissimo a realizzarlo, potremmo fare un accordo con il Comune e metterlo a disposizione per grandi eventi culturali». Si tratterebbe, infatti, di una grande sala che potrebbe contenere circa 300 posti che, al comune di Roseto, farebbe molto comodo. Questo però non risolverebbe definitivamente il problema: Roseto, infatti, è ormai la seconda città della provincia di Teramo, e non ha né un suo spazio teatrale che potrebbe ospitare manifestazioni importanti, né un cinema, nonostante un’attività culturale fervente grazie all’impegno di circoli culturali e delle piccole librerie che organizzano, quasi ogni settimana, piccoli eventi.
Il sindaco Sabatino Di Girolamo è consapevole del problema, ma una soluzione a breve termine non c’è. «Ringraziamo i privati che mettono a disposizione le loro strutture come Villa Paris, il centro Piamarta e, in prospettiva, lo spazio culturale che padre Antonio ha intenzione di realizzare», dice il primo cittadino rosetano, «ma la necessità di una struttura polifunzionale in grado di ospitare grandi eventi culturali resta. Per il momento il Comune ha a disposizione il Palazzo del Mare e, credo entro quest’anno, tornerà fruibile anche la Villa comunale (la settimana prossima il sindaco farà un sopralluogo per controllare lo stato dei lavori, ndc), ma si tratta di sale che hanno la capienza di 100 persone al massimo».
Per il progetto di Villa Clemente, dove è prevista un’ampia sala polivalente per eventi culturali, bisognerà attendere. «Per il momento non ci sono novità», precisa Di Girolamo, «a breve ho un appuntamento a Roma, ma si tratta comunque di un discorso a medio-lungo termine, di certo non è immediato». Da più di un anno si parla anche di una copertura del teatro sul retro della Villa comunale, ma il Comune non ha le risorse e servirebbero contributi dei privati. L’ultimo spazio culturale dove il Comune organizzava manifestazioni, fino a qualche anno fa, era il cinema Odeon, ora chiuso per decisione dei proprietari di trasferirsi a Silvi, nella nuova multisala del centro commerciale “Universo”. «Purtroppo non abbiamo potuto farci nulla», afferma l’assessore alla cultura Carmelita Bruscia, «certo è che un Comune come il nostro ha estremamente bisogno di uno spazio culturale».
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