Mancato ricambio: storico ristorante chiude dopo 44 anni

3 Gennaio 2022

La titolare e la cognata: «Ci dispiace, ma siamo stanche» Il sindaco: «Al paese viene meno un punto di riferimento»

ANCARANO. La serietà e la disponibilità della proprietà, i prodotti genuini e caserecci e l'elevata clientela non sono bastati per evitare, lo scorso 31 dicembre, la chiusura dello storico ristorante "Collina" di Ancarano dopo 44 anni di attività. Con rammarico la titolare e cuoca Emma Speca, affiancata dalla cognata Giuseppina Amatucci, ha deciso di chiudere i battenti per stanchezza e mancato ricambio. Emma oltre a Giuseppina si avvaleva dell'aiuto in sala della figlia Romina, del marito Francesco Amatucci e di altri parenti. L’attività, insomma, era a carattere familiare: ad avviarla era stato il compianto Domenico Amatucci, suocero di Emma. La notizia della chiusura ha lasciato increduli i clienti affezionati, che andavano a mangiare al “Collina” da tutto il Teramano, da Pescara e dalle vicine Marche. Emma Speca spiega: «Io per prima sono dispiaciuta. Sono in pensione assieme a mia cognata Giuseppina, abbiamo passato i 60 anni e gli acciacchi iniziano a farsi sentire. Inoltre mia figlia e mio marito hanno un'attività in proprio e non posso togliergli del tempo. Ringrazio tutti i clienti per la fiducia accordataci in tutti questi anni».
Il primo cittadino di Ancarano Angelo Panichi ha affermato: «La chiusura di un'attività provoca sempre un improvviso senso di vuoto in una comunità, perché viene a mancare una parte del suo tessuto sociale ed economico. Se poi a chiudere è una attività storica di ristorazione come quella del ristorante Collina, aumenta quel senso di tristezza. Non possiamo che ringraziare Emma che insieme alla cognata Giuseppina, al marito Francesco, ai figli e ai nipoti, ha continuato a scrivere la storia iniziata dal suocero Domenico e dalla suocera Ida. Il “Collina” rappresentava, e lo è stato per intere generazioni, un punto di riferimento non solo per gli ancaranesi ma per l'intera Val Vibrata, la Val Tronto e tantissimi turisti o lavoratori che hanno percorso i nostri territori. A tutta la famiglia va il ringraziamento a nome mio personale, dell'amministrazione e dell’intera comunità di Ancarano e i migliori auguri per il meritato riposo dopo una intensa ed encomiabile vita lavorativa».
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