Mancinelli: «Ecco i veri motivi»

5 Aprile 2019

L’ex consigliere: «Scendo dal carro dove tutti vogliono salire»

SILVI. Dopo le dimissioni da consigliere l’ex capogruppo della Lega Valeriano Mancinelli spiega i motivi del suo allontanamento dal partito e lo fa affidando le sue riflessioni ad un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. «Penso sia doveroso, dopo aver dato le dimissioni da consigliere comunale», scrive Mancinelli, precisare le motivazioni delle mia scelta a tutti i silvaroli e soprattutto a chi in me ha riposto la propria fiducia elettorale. Non dovrebbe essere difficile comprendere che scendere da un carro (o da un carroccio) quando su questo tutti vogliono salire rappresenta un atto politicamente molto coraggioso».
Nel post Mancinelli dichiara di essere stato espulso dalla Lega, affermazione che non è stata confermata dal vicecoordinatore Fiore Febbraro. «A chi mi espelle dalla Lega», continua Mancinelli, «perché avevo un’ idea diversa sulle candidature per il consiglio provinciale, posso solo dire che è un ignorante, nel senso che ignora la profondità dei miei ideali. Doverose le congratulazioni a chi rappresenterà Silvi al consiglio provinciale anche grazie al mio voto, che è stato determinante per la sua elezione. C’è, a questo proposito, da mettere in risalto un dato su tutti oggettivo e inconfutabile: La Lega non ha un consigliere provinciale che la rappresenti, un vero “capolavoro politico”».
Nel post Mancinelli torna anche sulla seconda motivazione che lo avrebbe spinto ad allontanarsi dalla politica. «Per quanto riguarda la seconda motivazione causa del mio ritorno all’orticello di cui amo prendermi cura», conclude, «è il vedere il mio amatissimo Borgo di Silvi Alta lasciato nel degrado. Tutto ciò nonostante l’impegno da me profuso, in questi mesi, come delegato del sindaco; posso solo augurarmi che le mie dimissioni possano per lo meno contribuire ad accelerare quei lavori urgenti e sempre rimandati. Credo, peraltro, che quest’ultimo motivo non possa essere considerato “futile” e rassicuro, infine, tutti affermando con forza che dietro le mie dimissioni non ci sono ulteriori motivi, tanto meno “nascosti” ». (d.f.)
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