Mano tesa agli operatori «Torniamo a collaborare»

2 Febbraio 2018

L’assessore Bruscia: «Il Comune non torna indietro sulla tassa di soggiorno ma i tavoli restano aperti e spero che le associazioni collaborino, è importante» 

ROSETO. «Continueremo a lavorare per il bene di Roseto con i tavoli di confronto con le associazioni turistiche, spero che loro facciano un passo indietro». L’assessore alla cultura e turismo, Carmelita Bruscia, risponde così alle associazioni turistiche dopo il duro comunicato delle stesse nel quale si è deciso di interrompere ogni rapporto con il Comune, anche in seguito all’introduzione della tassa di soggiorno prevista per il prossimo 1° aprile. Lo scorso anno, per l’estate 2017, le associazioni turistiche non hanno condiviso le proposte del Comune.
«Avevamo chiesto di contribuire per la Notte bianca ma alla fine non abbiamo fatto nulla», precisa Bruscia, «avevamo inoltre proposto di collaborare per la brochure degli eventi estivi, loro non hanno voluto partecipare e ho dovuto trovare sponsor privati. Comunque abbiamo continuato con i tavoli sul turismo con un confronto continuo per migliorare nel futuro insieme». Le associazioni turistiche avevano anche proposto al Comune di contribuire economicamente nella manutenzione della città per quest’anno, rinviando l’introduzione della tassa di soggiorno, ma il Comune era deciso a introdurla già da questo anno per migliorare l’aspetto della città e arricchire il cartellone degli eventi turistici.
«Io credo che sia giusta l’introduzione dell’imposta di soggiorno», afferma Bruscia, «tutta la città ne trarrà beneficio. Ripeto, noi continueremo con i tavoli sul turismo, con la speranza che le associazioni cambino idea e possano essere presenti per stilare insieme il calendario degli eventi per la prossima stagione estiva. Io continuo ad avere fiducia in loro, anche perché per promuovere la stagione turistica è fondamentale il rapporto tra amministrazione comunale e associazioni turistiche del territorio».
La spaccatura maggiore, però, si è creata con gli aumenti della Tari portando tutte le associazioni, per la prima volta compatte, a indire una manifestazione pubblica contro gli aumenti Tari al Palazzo del mare. La goccia che ha fatto poi traboccare il vaso è stata appunto la tassa di soggiorno, considerata un deterrente per il turismo dalle associazioni. I camping sono quelli a risentirne di più perché, secondo la Federcamping, 15 giorni sono troppi date anche le tariffe basse nella bassa stagione.
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