Manola Di Pasquale: addio al consiglio

7 Aprile 2016

Si è dimessa per dedicarsi esclusivamente alla presidenza dello Zooprofilattico. Al suo posto entra Ilaria De Sanctis

TERAMO. «Ho solo rinunciato a stare seduta su quei banchi». Manola Di Pasquale spiega così, con il linguaggio diretto che gli è proprio, la decisione di lasciare il consiglio comunale. La sua lettera di dimissioni è stata protocollata ieri mattina in Comune e quasi allo stesso tempo annunciata, dall’ormai ex consigliera del Pd, con una telefonata di cortesia al sindaco Brucchi. Non è però una resa. «Continuerò a fare politica e opposizione al centrodestra», assicura l'ex candidata sindaco alle ultime elezioni, «restando di supporto al gruppo consiliare e al partito». Anche la scelta del momento per comunicare l'abbandono del seggio in aula non è stato casuale. Di Pasquale ha firmato le dimissioni per dedicarsi appieno al ruolo di presidente dell’Istituto zooprofilattico, nomina che ha ricevuto ad ottobre, ma prima si è tolta il classico sassolino dalla scarpa. Ha atteso infatti che si chiarisse la questione, sollevata da alcuni esponenti del centrodestra, circa la sua incompatibilità alla guida dello Zooprofilattico. «Avrei lasciato subito il consiglio», rivela, «ma sarebbe stata quasi un’ammissione che quel problema esisteva davvero». Il Tar e l’Autorità anticorruzione a gennaio hanno chiarito invece che non c’era alcun ostacolo alla sua designazione e così lei ha dato seguito all’idea di dimettersi.

A questa vicenda Manola Di Pasquale accenna anche nelle righe di commiato indirizzate al consiglio. «Dopo aver sgombrato il campo da ogni strumentale accusa di conflitto d’interesse o inconferibilità dell’incarico a presidente», scrive, «quello che più preme è garantire all’Istituto il mio pieno e incondizionato impegno seguendo da vicino, come ho fatto in questi mesi, le numerose questioni irrisolte alcune delle quali si trascinavano da anni  rischiando di appannarne il prestigio e la funzionalità». Il lavoro da fare all’Izs è talmente impegnativo, insomma, che non le consentirebbe di assolvere ai compiti di consigliere comunale con la stessa dedizione impiegata nei sette anni di attività all'opposizione. «Non amo stare lì a scaldare la sedia», aggiunge a voce, «se non posso farlo al meglio, è più giusto lasciare spazio ad altri». La guida dell’Istituto zooprofilattico, tra l’altro, le impone rapporti con altri enti e amministratori, a cominciare da Brucchi, difficilmente conciliabili con i toni spesso forti utilizzati in aula consiliare. «A questo ruolo sento di dover adempiere con il massimo scrupolo possibile», chiarisce nella lettera, «e nella più alta interpretazione del significato della parola “istituzionale”, garantendo un operato sopra le parti e mai condizionato dalle tensioni politiche». Il suo non è un addio alla politica, ma è improbabile che torni in consiglio. «In Comune ho finito, ricandidarmi non è un mio obiettivo», rivela, «tanto vale far crescere un altro».

A prendere il sui posto in aula sarà Ilaria De Sanctis, ex presidente comunale del Pd e prima dei non eletti nel 2014. Manola Di Pasquale l’ha sentita nei giorni scorsi per avere la conferma della sua disponibilità a subentrarle e a lei rivolge nella lettera parole di stima. «Ho scelto di lasciare il mio posto in consiglio sapendo che subentrerà una brava e capace collega che avrà anche la possibilità di arricchire il suo già ampio bagaglio di impegno sociale e civile», conclude, «e che il lavoro di proposta e controllo amministrativo sarà assicurato, con capacità e precisione, da i due gruppi consiliari del Partito democratico e di Teramo Cambia e dai loro attenti capigruppo Gianguido D’Alberto e Antonio Filipponi».

Gennaro Della Monica

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