«Mantenete l’impegno sulla centrale Cona»

Il comitato di quartiere sollecita la giunta ad approvare la delibera per lo spostamento a Gattia
TERAMO. «Il Comune deve mantenere l'impegno preso». Per lo spostamento della centrale elettrica della Cona (così chiamata comunemente, ma dal punto di vista tecnico è una cabina primaria) il comitato di quartiere aspetta l'amministrazione cittadina alla prova dei fatti. Il momento della verità sarà domani, nel convegno che si terrà dalle 10 nell'aula magna dell'istituto Forti, quando al sindaco Maurizio Brucchi sarà richiesta la delibera di giunta in cui si destina all'opera l'area di contrada Gattia di proprietà dello Zooprofilattico. Il dibattito non avrà dunque il solo scopo di presentare alla cittadinanza l'idea progettuale e i passaggi per tradurla in pratica utilizzando i 2,5 milioni di euro stanziati dalla Regione tramite il Masterplan. I rappresentanti delle istituzioni, dal governatore Luciano D'Alfonso al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ma soprattutto Brucchi, saranno chiamati a confermare l'adempimento degli obblighi assunti negli incontri del tavolo tecnico dedicato all'intervento. In realtà la Regione la propria parte l'ha già fatta. A ricordarlo è il presidente del comitato di quartiere della Cona Domenico Bucciarelli: «Nel covengno dell'anno scorso il governatore D'Alfonso si era impegnato a stanziare fondi e a sollecitare Enel e Terna sull'intervento che attendiamo da oltre 15 anni e ha fatto entrambe le cose». Per Bucciarelli, insomma, la vicenda recente della delocalizzazione della centrale è un esempio concreto di democrazia partecipativa. «Le cose che partono dal basso si possono realizzare», sottolinea, «condividendole con politici intelligenti». Il comitato di quartiere rivendica il merito di aver sbloccato la procedura, individuando l'area in cui riposizionare la centrale, a circa 1,5 chilometri dalla sua collocazione attuale, e stilando tramite Raffaele Raiola, che è anche presidente dell'associazione Demos, lo studio progettuale presentato alla Regione in aprile. Nonostante questo, però, Bucciarelli evidenzia di essere stato escluso dalle prime riunioni del tavolo tecnico. Più esplicito è Giuliano Lucenti, presidente del coordinamento dei quartieri: «Quando il Comune si è accorto che l'obiettivo stava per essere raggiunto ha ripreso l'iniziativa proponendo lo spostamento della centrale nello spazio già individuato dal comitato». Il ritardo dall'amministrazione è comprovato dal fatto, secondo Raiola, che l'intervento non figura nella programmazione triennale delle opere pubbliche. Al di la delle polemiche e delle rivendicazioni, però, resta l'urgenza della delibera che impegna l'area di contrada Gattia. «E' un atto fondamentale», conclude il presidente di Demos, «per rispettare i tempi dettati dal Masterplan secondo cui i lavori devono partire entro fine anno». Gennaro Della Monica
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