Maraini apre la Scuola di legalità

3 Dicembre 2019

Ha inaugurato il terzo anno del percorso aperto anche alle superiori

TERAMO. La scrittrice Dacia Maraini tiene a battesimo il terzo anno della scuola di legalità dell’Università di Teramo, nata da una convenzione con l’associazione “Falcone e Borsellino”, per favorire la promozione culturale, la riflessione e il dibattito sui temi della legalità e del contrasto alle mafie.
Nell’aula magna stracolma di studenti delle quinte classi delle scuole superiori – ci sono state più di 900 richiesta ma l’aula può contenere poco più di 500 persone – si è parlato di percorsi e linguaggi di educazione alla legalità. L’attività della scuola, che coinvolge oltre agli universitari anche gli studenti dell’ultimo anno delle superiori, si articola su quattro giornate, una per ogni facoltà (giurisprudenza, scienze politiche, scienze della comunicazione e insieme veterinaria e bioscienze) a seconda degli ambiti di competenza. La coordinatrice è Fiammetta Ricci (di Scienze politiche, a cui si affiancano Laura Di Filippo per Giurisprudenza, Andrea Sangiovanni per Scienze della comunicazione e Visciano Talone per la parte scientifica).
A fare gli onori di casa nella giornata inaugurale, dedicata alla figura dell'intellettuale, il rettore Dino Mastrocola che ricorda come la scuola di legalità «vuole le sviluppare negli studenti una cultura di impegno sociale e civile. Per praticare legalità bisogna anche insegnarla. Tutto questo non si sostituisce il percorso univesitario ma è parallelo».