Marciapiedi occupati da cantieri e tavoli

3 Settembre 2016

Roseto, i pedoni protestano per i rischi che corrono quotidianamente. Disagi anche per i ciclisti

ROSETO. Marciapiedi sempre più occupati da cantieri, attività commerciali e biciclette, con i pedoni senza più spazi per poter camminare in sicurezza. È la situazione che si vive in gran parte della città, con le persone costrette a procedere lungo i bordi delle strade con il rischio di essere investite dai mezzi di passaggio.

«Gran parte del marciapiede lungo la Nazionale, tra viale De Gasperi e viale Mezzopreti», denuncia una signora della zona «è occupato da un cantiere fermo ormai da molti mesi, con il risultato che non c’è spazio a sufficienza per far passare una carrozzina e nemmeno una persona con l’ombrello, visto che in un punto c’è l’ulteriore ostacolo di un palo della luce».

La situazione si ripete in molte altre zone di Roseto, dove i marciapiedi sono occupati da sedie e tavoli di bar e ristoranti. In questo caso il Comune incassa la tassa sull’occupazione del suolo pubblico, ma il risultato non cambia: sempre meno spazio per chi sceglie di camminare a piedi.

Che dire poi della sempre più difficile convivenza tra ciclisti e pedoni? Gli amanti delle due ruote sono infatti costretti a camminare sui marciapiedi per spostarsi in città senza correre il rischio di essere investiti dalle automobili. Questa abitudine, però, genera una situazione di caos con i pedoni, a loro volta costretti a fare attenzione a non essere investiti sui tratti a loro riservati. Il problema raggiunge il suo apice durate il periodo estivo, con i turisti che non riescono a comprendere la situazione di confusione e non esitano a polemizzare con i ciclisti di passaggio, magari solo perché hanno suonato il campanello per avvertire del loro passaggio.

D’altro canto per i ciclisti non c’è scelta, visto che Roseto non ha ancora delle piste ciclabili in grado di collegare i vari punti della città senza incrociare il traffico dei mezzi a motore. Al momento, infatti, c’è solo il breve tratto della pista rialzata sul lungomare centrale, peraltro piuttosto pericoloso proprio perché sopraelevato rispetto al piano stradale e, soprattutto, a rischio di ‘invasioni’ da parte delle automobili in caso di incidenti stradali come già avvenuto in diverse occasioni. Un altro breve tratto di pista ciclabile si trova nella zona di Fonte dell’Olmo, a fianco della Statale 16; poi un’altra nel tratto di lungomare nord che fiancheggia viale Makarska.

In tutti i casi, comunque, si tratta di tracciati che si interrompono, costringendo così i ciclisti a percorrere dei tratti salendo sui marciapiedi o passando al bordo della strada a loro rischio e pericolo.

Federico Centola

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