Marcone attacca Ferretti «Si è autoincoronato»

5 Maggio 2018

Il delfino di Astolfi suscita le ire della lista Atri Civica: «Crede di aver già vinto e parla dei successi delle superiori ignorando le scuole elementari e medie»

ATRI. Ad Atri è scontro serrato tra i candidati a sindaco Piergiorgio Ferretti e Giammarco Marcone. Solo pochi mesi fa i due erano parte della stessa maggioranza ora sono ai ferri corti e corrono entrambi per diventare primo cittadino alle prossime elezioni di giugno. La recente considerazione da parte del vicesindaco Ferretti ha suscitato l’immediata reazione indignata dei suoi competitor.
La lista “Atri Civica” coordinata da Michele Capanna Piscè e che ha come figura d’ appoggio l’ex sindaco Paolo Basilico, attacca: «Ferretti dice di avere la vittoria in tasca, sostiene con sicurezza che la gente di Atri è con lui, senza mostrare alcun dubbio e senza alcuna prudenza. Beato lui che è così sicuro! Un detto atriano recita “…. A San Gabriele si canta a lu ritorne”!!! Il candidato Ferretti, che di fatto si è già autoincoronato sindaco fonda la sua certezza del risultato argomentando i grandi risultati ottenuti dalla scuola secondaria di Atri, che sarebbe la prima della Regione Abruzzo, senza minimamente accennare alle scuole elementari ed alle scuole medie, quasi fossero dei corpi estranei al “suo” serbatoio elettorale».
Atri civica pone l’accento sulle recenti polemiche riguardanti la fatiscenza delle strutture scolastiche, delle attrezzature didattiche e degli spazi messi a disposizione degli studenti. La nota prosegue: «Ferretti non dice che non risponde a verità l’impegno preso col comitato Genitori Scuole Atri circa la ripresa dei lavori nel plesso della scuola elementare Radici, prevista per fine aprile (di quale anno??); non dice che sono trascorsi ben 30 mesi, a fronte dei 6 mesi previsti per ultimare i lavori, e che siamo in presenza di un cantiere deserto, con classi dislocate in altri siti con aggravio di costi e con disagi provocati ad alunni ed operatori scolastici addensati in spazi stretti ed angusti. Sempre sul tema della scuola l’assessore all’istruzione non dice che a fronte di una prevista crescita degli studenti delle superiori, ha coinciso una colpevole totale mancanza di programmazione delle strutture scolastiche necessarie da parte del Comune; non dice che, ciliegina sulla torta, ha votato recentemente la revoca del finanziamento di 88mila euro destinati a lavori di risanamento della scuola media “Mambelli” per dirottarlo su lavori di urbanizzazione (asfalti) elettoralmente più importanti ».
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