Marcone molla il Pd, nasce Atri Civica

L’ex assessore sarà il candidato sindaco. La precedente alleanza si è di fatto dissolta: ora con i Dem resta solo Italiani
ATRI. Si frantuma l’alleanza civiche-centrosinistra ad Atri. A distanza di una settimana dalla fuoriuscita della lista L’Altratri, capeggiata da Michele Capanna Piscè, ieri ha sbattuto la porta anche la lista capeggiata da Giammarco Marcone, Rinascimento Atriano, che ha a sua volta preso le distanze dal Pd. Le due formazioni politiche ieri hanno annunciato la loro fusione, dando vita alla lista Atri Civica che vedrà come candidato sindaco proprio Marcone. «I due movimenti civici», si legge in una nota, «per rafforzare la propria immagine di coesione e di forte condivisione del percorso attivato, hanno deciso di mettere a disposizione le loro migliori energie e le figure più rappresentative, per la costituzione di un nuovo soggetto politico». Il movimento civico l’AltrAtri, continua la nota, «ha ribadito la propria disponibilità a confrontarsi con tutti coloro che mettono al primo posto il bene ed il rilancio di Atri ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Su questa strada ha trovato la convergenza con Rinascimento Atriano che ha condiviso ed integrato con propri suggerimenti, una valida piattaforma programmatica che andrà a costituire il programma elettorale». Atri Civica specifica che «rimarrà aperta a coloro che vorranno, al di là delle appartenenze, unirsi a tale progetto, mettendo da parte alcune rivendicazioni e qualche conflittualità, facendo prevalere il bene per Atri». La lista, in via di definizione, sarà ufficializzata a breve e si scontrerà quindi con il raggruppamento di centrodestra guidato da Piergiorgio Ferretti e con il Pd, a fianco del quale ora rimane solo la lista civica “Casa dei Moderati-Atri rurale” capeggiata da Umberto Italiani e Davide Calcedonio Di Giacinto. Questi ultimi, qualche giorno fa, avevano espresso il proprio disappunto per la fuoriuscita della lista l’AltrAtri dalla coalizione di centrosinistra, scrivendo: «Qualcuno per civetteria ha voluto avviare la “sagra dell’io” imponendo veti personali ai limiti della correttezza, solo ed esclusivamente per rovinare un meraviglioso progetto. Per noi l’iniziativa dell’alleanza civica per Atri resta valida, lasciando le porte aperte a tutti colori che vorranno ancora aggregarsi». Così non è stato e ora potrebbe esserci la possibilità che all’alleanza Marcone-Capanna Piscè possano unirsi anche Italiani e Di Giacinto. Per adesso da parte del Pd non arriva alcun commento, ma di certo per i Dem lo scenario cambia radicalmente. Il capogruppo Alfonso Prosperi ora si troverà a gestire questo difficile passaggio della vita politica interna al suo partito.
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