Marcozzi: candidata forse, ma non con il Pd

29 Dicembre 2018

Il primario declina l’invito dei consiglieri: «Legnini mi ha contattato per la sua lista, sto valutando»

TERAMO. Non sa ancora se si candiderà alle regionali, ma di certo non lo farà nella lista del Pd. Alla proposta del gruppo consiliare in Comune del partito Anna Marcozzi risponde con un garbato ma fermo: «No, grazie». Della sua eventuale corsa nelle elezioni del 10 febbraio sotto l’egida dei Dem, di cui è stata presidente provinciale, non se parla nemmeno. L’ex consigliera comunale, già candidata dal partito nelle scorse regionali, sottolinea di aver appreso dalla stampa l’invito rivolto a lei e alla dirigenza del Pd dai consiglieri comunali. «Pur ringraziando profondamente per la fiducia accordatami», sottolinea il primario del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Mazzini, «comunico la mia eventuale disponibilità alla candidatura a sostegno del candidato alla carica di presidente della Regione Giovanni Legnini ma non nelle liste del Partito democratico».
Anna Marcozzi ne fa una questione innanzitutto di «coerenza personale e politica». Nella risposta al gruppo consiliare, infatti, non nasconde il «disagio che vivo da tempo nel Partito democratico, non condividendo i metodi delle ultime gestioni e il merito dell’azione politica». Si è chiamata fuori dalla bagarre interna ai Dem sia in occasione delle comunali che per le provinciali, da cui sono emerse profonde lacerazioni tra i dirigenti, per cui non se la sente di lanciarsi di nuovo nella mischia della campagna elettorale per la Regione con una candidatura estemporanea, non programmata e ancora frutto delle logiche da cui ha preso le distanze. «Non ce la posso fare», sottolinea in un sospiro. Anna Marcozzi, però, potrebbe essere comunque in corsa nelle prossime elezioni. Sta valutando, infatti, un suo contributo alla costruzione di una coalizione ampia di centrosinistra che vada oltre il perimetro del Pd. « A tal proposito già da tempo Giovanni Legnini mi ha proposto la candidatura nella cosiddetta lista del presidente come riferimento della città di Teramo nel percorso di radicale cambiamento della prospettiva politica della Regione», afferma, «non è una scelta facile ma la prospettiva di poter rappresentare, in un contesto di nuovo civismo, la nostra provincia nelle difficili sfide che dovrà affrontare la nostra regione mi impone di valutare con grande serietà questa ipotesi». Nelle prossime ore scioglierà la riserva. «Lo devo non a me stessa», conclude, « ma alla fiducia accordatami da Legnini e soprattutto dai cittadini che mi sostengono» . (g.d.m.)