Mare inquinato a causa del maltempo
TERAMO. Temporali e mareggiate dei giorni scorsi hanno riportato l’incubo dei divieti di balneazione temporanei sulla costa teramana. I prelievi dell’Arta effettuati tra il 16 ed il 17 maggio,...
TERAMO. Temporali e mareggiate dei giorni scorsi hanno riportato l’incubo dei divieti di balneazione temporanei sulla costa teramana. I prelievi dell’Arta effettuati tra il 16 ed il 17 maggio, infatti, hanno segnalato presenza di batteri fecali oltre i limiti per la balneazione, seppur di poco, in alcuni tratti di mare a Roseto, Giulianova e Alba Adriatica.
L’Arta è tornata già ieri sulla costa per effettuare nuovi campionamenti e nuove analisi, il cui esito positivo potrà eliminare le interdizioni temporanee alla balneazione e scongiurare gravi danni all’economia turistica alle porte della stagione estiva. Ad Alba, che viene da due anni perfetti dal punto di vista della qualità del mare, i risultati negativi delle analisi del 16 maggio hanno colpito due tratti non consecutivi: quello al centro della riviera antistante via Sardegna, che non viveva problemi di questo tipo dal 2013 e che ha fatto registrare 310 unità di enterococchi ogni 100ml di acqua (il limite è 200), mentre 350 sono le unità riscontrate nel tratto sud antistante Villa Giulia, che mai, da quando i dati Arta sono pubblici sul web, cioè dal 2010, aveva avuto vissuto casi di inquinamento del mare. Anche Roseto ha due tratti colpiti: quello antistante via L’Aquila, per la prima volta interessato da un caso del genere con le sue 620 unità di escherichia coli sul limite di 500, e quello posto 580 metri più a nord, dove l’ultimo dato negativo risale al 2016 e dove i limiti sono stati superati sia dagli enterococchi (350 unità), sia dagli escherichia coli (1137 unità). Per Giulianova, invece, i nuovi risultati dell’Arta confermano i soliti problemi alla sponda nord della foce del Tordino e alla sponda sud alla foce del Salinello, che già avevano mostrato valori oltre i limiti un mese fa e che il 16 maggio hanno fatto registrare rispettivamente 616 e 583 unità di escherichia coli. (l.t.)

