Mare mosso, difficile il recupero del relitto dell’Eliana

21 Agosto 2017

GIULIANOVA. Quasi sicuramente il recupero del relitto del motopesca Eliana dovrà attendere ancora quale giorno. Le mutate condizioni meteo, con forte vento e mare mosso, molto difficilmente...

GIULIANOVA. Quasi sicuramente il recupero del relitto del motopesca Eliana dovrà attendere ancora quale giorno. Le mutate condizioni meteo, con forte vento e mare mosso, molto difficilmente permetteranno alla squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco di Teramo di fare riemergere l’imbarcazione, operazione in programma per questa mattina. I sommozzatori hanno già provato il recupero venerdì scorso, agganciando allo scafo dei palloni riempiti di aria, ma sono riusciti solo ad alzare di poco la prua del natante. L’imbarcazione, naufragata il 25 luglio scorso, giace capovolta sul fondale, a 12-13 metri di profondità, poco meno di tre miglia dalla costa in prossimità di un impianto di allevamento di cozze. Nel naufragio persero la vita i marittimi Elia Artone, proprietario del motopesca, e Carlo Mazzi. Il recupero dell’Eliana è reso ancora più difficoltosa dal moto ondoso e le correnti di fondo creano una situazione di scarsa visibilità a causa dell’innalzamento di sabbia e fango. Occorrerà qualche giorno prima le condizioni meteomarine si normalizzino, creando la situazione adatta per effettuare il recupero del peschereccio. Forse giovedì ci potrebbe essere un secondo tentativo con i subacquei che utilizzeranno un maggior numero di palloni di sollevamento necessari per far tornare l’Eliana in superficie. A quel punto le idrovore libereranno lo scafo da acqua e sabbia in modo da consentire alla barca un galleggiamento autonomo.
Alfonso Aloisi
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