“Mare per tutti”, piano nel dimenticatoio

31 Dicembre 2018

Bloccato il progetto di Provincia e comuni costieri per migliorare l’accesso dei disabili alle spiagge

TERAMO . Il progetto “Mare per tutti”, che doveva coinvolgere i sette comuni della costa teramana, si è arenato. L’iniziativa era stata lanciata dalla Provincia per accrescere l’accessibilità alle spiagge attraverso interventi strutturali, ulteriori rispetto a quelli previsti dalle norme, da realizzare attraverso finanziamenti pubblici e partecipazione economica dei titolari degli stabilimenti balneari.
A promuovere e portare avanti il progetto è stato l’allora consigliere teramano Maurizio Verna fino a quando non è decaduto dall’incarico a seguito dello scioglimento anticipato dell’amministrazione cittadina a dicembre dell’anno scorso. Da quel momento in poi, però, il piano è caduto nel dimenticatoio. Eppure l’intervento predisposto dall’ufficio urbanistico della Provincia era stato illustrato a Comuni interessati e ordini professionali e il 22 maggio 2017 fu anche oggetto di un o un protocollo d’intesa.
Questo impegnava per la sua attuazione del progetto gli enti locali coinvolti, gli organismi di rappresentanza di geometri, architetti e ingegneri, nonché sindacati e balneatori. L’idea era di creare un vero e proprio modello di sviluppo turistico che offrisse, oltre a un servizio migliore ai disabili, prospettive di crescita economica per la costa teramana. L’accordo prevedeva l’impegno della Provincia per il reperimento dei finanziamenti necessari, mentre gli ordini professionali e le associazioni di categoria avrebbero collaborato, a titolo gratuito, a realizzare i sopralluoghi nelle strutture per valutare gli interventi più idonei. I Comuni, inoltre, avrebbero individuato almeno due spiagge libere da inserire nel progetto. Nonostante gli iniziali positivi riscontri anche da parte della Regione, che si era impegnata a legiferare in merito, l’iniziativa si è bloccata. Sono mancati in fondi per portarla avanti. Non è stato possibile reperire le risorse necessarie neppure tramite il Masterplan predisposto dal governo regionale uscente. Un vero peccato sia per civiltà che per lo sviluppo turistico, tenuto conto che una ricerca dell’università del Surrey in Inghilterra, commissionata dall’Unione Europea, ha fatto emergere carenze di infrastrutture e servizi per viaggiatori disabili che ogni anno in Europa generano mancati guadagni per 142 miliardi di euro.
Alfonso Aloisi
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