Mare vibratiano pulito anche alle foci dei torrenti

16 Maggio 2015

Le nuove analisi dell’Arta danno risultati incoraggianti per la stagione estiva Batteri al di sotto del limite nei punti di prelievo vicini a Vibrata e Salinello

ALBA ADRIATICA. Con un mare che finalmente diventa eccellente, la Val Vibrata può ora togliere gli scomodi divieti di balneazione preventivi e distinguersi dal resto della provincia. Lo segnalano le nuove analisi delle acque marine effettuate dall’Arta tra Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto, che registrano una presenza di batteri fecali al di sotto dei valori minimi praticamente in tutti i punti di prelievo, comprese le foci del torrente Vibrata, troppe volte al centro di fenomeni di inquinamento, e del Salinello.

Ma le analisi sui campioni prelevati l’11 maggio registrano anche un altro segnale importante: il mare della costa vibratiana risulta migliore del resto della costa teramana. Se questa volta fanno bella figura Vibrata e Salinello, altri corsi d’acqua infatti tornano a creare problemi. Dato più allarmante, quello del peggioramento della foce del fiume Tordino. Il 20 aprile la foce presentava una presenza di batteri fecali entro i limiti, mentre l’11 maggio la presenza di escherichia coli era di gran lunga oltre la soglia massima per la balneazione: 1445 unità ogni 100 ml di acqua nella sponda di Giulianova (a 250 metri a nord della foce), ben 2005 unità nella sponda di Roseto (a 300 metri a sud), mentre il limite per la balneazione è fissato a 500 unità. Risultato negativo anche alla foce del Vomano, ma solo sul lato di Pineto, che conferma il dato del 20 aprile: batteri fecali praticamente assenti nella sponda nord rosetana, ma a 450 metri a sud della foce erano troppi sia gli enterococchi (230 unità su un limite di 200) che gli escherichia coli (782 su un limite di 500). Dopo la mazzata della Bandiera Blu persa anche da Silvi, oltre che da Alba Adriatica, Martinsicuro e Giulianova, quindi, le notizie che vengono dagli esperti dell’Arta danno buone speranze per il futuro soprattutto alla Val Vibrata, dove i tre punti classificati come di qualità scarsa per la balneazione dalla Regione Abruzzo (la costa centrale di Villa Rosa e le due sponde della foce del torrente), possono ora essere riaperti ai bagnanti, seppur rimanendo osservati speciali. Certo, l’invasione di turisti che mette a dura prova i sistemi fognari e di depurazione in alta stagione non è ancora arrivata, ma bisogna sottolineare il traguardo già raggiunto: nella stagione 2014 furono infatti soprattutto le devastanti analisi di metà maggio alla foce del Vibrata a mettere in ginocchio il turismo di Martinsicuro ed Alba Adriatica, provocando il ritardo della revoca dei divieti di balneazione preventivi.

Luca Tomassoni

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