Mareggiate, danni per circa un milione

4 Dicembre 2019

Secondo il Comune solo nelle 12 concessioni private travolte dalle onde la cifra si attesta intorno ai 700mila euro

ALBA ADRIATICA. Ammontano a circa un milione di euro i danni provocati ad Alba Adriatica dalle mareggiate del 12 e del 13 novembre. È quanto emerge dalla relazione ufficiale stilata dal Comune con l’aiuto dei tecnici e inviata alla Regione come allegato alla richiesta di calamità naturale per ottenere i risarcimenti.
Il conto esatto è di 960mila euro. Solo nelle 12 concessioni private interessate la cifra si attesta di poco sotto i 700mila euro e comprende danni agli chalet, le cabine abbattute dalla furia del mare, ma anche le somme già spese dai balneatori per realizzare la lunga barriera di blocchi di cemento per proteggere arenile e strutture dalle mareggiate successive. Uno degli stabilimenti, inoltre, avrebbe subito conseguenze strutturali importanti che ne metterebbero a serio rischio l’agibilità. Dalla relazione esce fuori un altro aspetto da sottolineare: questa volta, rispetto al passato e in particolar modo agli eventi del 2 e 3 febbraio scorso, il fronte dei danni della mareggiata si è esteso di circa 200 metri verso sud, coinvolgendo concessioni e chalet mai toccati prima da fenomeni di questa portata. Preoccupazione e scoramento sono diffusi tra i balneatori albensi, che nei giorni scorsi, oltre a invocare la grande opera anti erosione e l’attivazione dei risarcimenti, sono tornati a chiedere anche la riduzione dei canoni di concessione e la revisione del regolamento comunale sulla Tari. Non solo: dopo gli avvertimenti, è in procinto di partire l’azione legale firmata da una trentina di operatori turistici nei confronti delle istituzioni.Oltre ai privati, però, anche il Comune di Alba Adriatica deve fare i conti con danni di notevole entità provocati dalle mareggiate: ben 250mila euro il totale.
La parte più corposa di questa cifra è composta dai 150mila euro necessari per sistemare tutte le 11 condotte cittadine di raccolta dell’acqua piovana che finiscono in mare, dalla bambinopoli fino al confine con Tortoreto. I lavori, che prevedono l’installazione di decine di metri di tubi per prolungare le condotte verso la riva, sono urgenti: devono essere realizzati entro la stagione estiva, per evitare ulteriori criticità e disagi nelle spiagge libere cittadine. Un’altra parte importante del conto è poi costituita dalle somme da mettere in campo per il ripristino della funzionalità della fontana della Rotonda Nilo, dove l’acqua del mare ha raggiunto il quadro elettrico provocando un guasto anche alla parte meccanica dell’impianto. Al momento, seppure si parli con insistenza di ripascimento, poche sono le certezze sui fondi in arrivo ad Alba e di conseguenza sugli interventi che saranno realizzati. Se ne saprà di più il 18 dicembre, quando il Comune di Alba, insieme a quello di Martinsicuro, incontrerà a Pescara i rappresentanti e i tecnici della Regione proprio per decidere il da farsi per la stagione turistica 2020. Non è stata ancora convocata invece, nonostante l’annuncio dei giorni scorsi, la riunione tra la Regione e gli operatori turistici.
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