Mari: mi hanno vietato di salutare Baglioni
ROSETO. Un saluto dopo quarant’anni. Con questo spirito Romano Mari, organizzatore di eventi, si era presentato martedì sera al PalaMaggetti qualche ora prima dell’inizio dell’esibizione di Claudio...
ROSETO. Un saluto dopo quarant’anni. Con questo spirito Romano Mari, organizzatore di eventi, si era presentato martedì sera al PalaMaggetti qualche ora prima dell’inizio dell’esibizione di Claudio Baglioni. L’obiettivo era solo quello di stringere la mano a un artista con cui aveva avuto a che fare nel lontano 1975, quando cioè Mari organizzò a Roseto il concerto che Baglioni tenne all’Arena4Palme.
Tutto qui. Ma l’incontro non c’è stato, perché lo scudo di uomini messi dall’organizzazione a protezione del cantautore romano ha impedito ogni contatto. A nulla è valso anche il tentativo di cercare l’intermediazione attraverso l’addetto stampa, il quale ha rispettato appieno la consegna ricevuta che era quella di non disturbare l’artista per nessuna ragione.
Probabilmente se Baglioni fosse stato informato, forse avrebbe accettato di salutare Mari, anche soltanto per fare un breve tuffo nel passato. «Mi sarebbe piaciuto salutarlo», dice Mari «prima di tutto per fargli l’in-bocca-al-lupo prima del concerto e poi perché lo considero un professionista serio, nonostante la piccola incomprensione di tanti anni fa, conclusa comunque nel migliore dei modi».
Nel ’75 Baglioni era all’apice della carriera e anche per questo Mari decise di organizzare un suo concerto a Roseto. «Il giorno prima dello spettacolo», ricorda Mari, «il suo nuovo disco (Sabato pomeriggio, ndr) andò primo nella hit-parade, così quando venne qui mi chiese un aumento di 500mila lire sul compenso pattuito. Io naturalmente rifiutai, minacciando di salire sul palco e dire tutto ai 5mila presenti. Lui cantò e tenne un concerto meraviglioso, tanto che al termine gli diedi comunque la somma in più che mi aveva chiesto all’inizio». Altri tempi, niente a che vedere con l’attuale organizzazione che cura gli interessi dell’artista, il quale si è presentato a Roseto con un centinaio di collaboratori, cuochi compresi. Ad avvicinare Baglioni prima del concerto ci è comunque riuscito il sindaco Pavone, il quale ha avuto giusto il tempo di consegnare una Rosa d’argento all’artista posando con lui per la foto di rito. (f.ce.)
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