Mariani: «Una sciagura se la stireria chiude»

Campli, il consigliere regionale raccoglie l’appello della Cgil e contatta Lolli per una trattativa con la Ferdi
CAMPLI. Il capogruppo Pd in Regione Sandro Mariani interviene sul caso della stireria che fra un mese chiuderà perchè il proprietario è troppo anziano: ha 77 anni e nessuno a cui cedere l’azienda.
«La chiusura della stireria Ferdi di Molviano va assolutamente scongiurata. Campli non può permettersi di perdere 50 posti di lavoro per un’azienda sana che da quanto mi viene riferito ha problemi di management», esordisce Mariani che così raccoglie l’appello lanciato alle istituzioni da Giampiero Dozzi, segretario della Filctem Cgil.
Dozzi ieri ha raccontato la storia dell’azienda che è finanziariamente a posto e che opera in regime di monocommittenza per il Maglificio Gran Sasso. In un primo momento sembrava che il passaggio generazionale fosse possibile, poi è arrivata la comunicazione per l’apertura del licenziamento collettivo per cessazione dell’attività. «Sarebbe una sciagura per le famiglie dei lavoratori, molti delle quali donne che lavorano nella stireria da decenni», aggiunge Mariani, « Queste persone rischiano di ritrovarsi a 50 anni disoccupate, con difficoltà a ricollocarsi e molto lontane dal raggiungere l’età pensionabile. La stireria è una delle pochissime realtà occupazionali rimaste nel territorio di Campli e per le frazioni minori del comune rappresenta un importante presidio occupazionale. La chiusura metterebbe in ginocchio le famiglie ed anche la piccola economia locale». Ieri mattina Mariani ha parlato con il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli «che si è detto disponibile a incontrare la proprietà e il sindacato Filctem Cgil, per capire la vicenda e concordare delle azioni condivise. Sono vicino ai lavoratori e il mio auspicio è che insieme si possa salvaguardare tutti i posti di lavoro», commenta Mariani.
Dozzi sta cercando anche di coinvolgere nella vertenza il committente, cioè il Maglificio Gran Sasso che potrebbe chiedere alle aziende che chiamerà per sostituire la Ferdi di assumere parte del personale licenziato. Finora non ci sono stati impegni ufficiali in tal senso e il sindacato chiederà alla Regione di aprire un tavolo anche con il maglificio. Intanto domani ci sarà un incontro chiarificatore con l’azienda a cui Dozzi chiede di posporre almeno di 12 mesi la chiusura, per cercare delle soluzioni. (a.f)
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