Marijuana “legale” a Roseto Maxi sequestro nel Milanese

6 Aprile 2018

ROSETO. Due quintali di cannabis per un valore di 1.750.000 euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Melegnano, in collaborazione con quella di Roseto, che ha denunciato il gestore di...

ROSETO. Due quintali di cannabis per un valore di 1.750.000 euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Melegnano, in collaborazione con quella di Roseto, che ha denunciato il gestore di un negozio nel Milanese. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lodi, hanno riguardato il gestore di un esercizio commerciale situato nel centro di San Giuliano Milanese. Sono state avviate dopo la segnalazione fatta dalla Procura teramana (pm Davide Rosati titolare del fascicolo). L’inchiesta è quella che meno di un mese fa ha portato al sequestro, in una tabaccheria di Roseto, di svariate confezioni di quella che, da quando è entrata in vigore la nuova normativa (la legge 242 del 2016), per la cronaca è diventata marijuana “legale” o canapa light. Per la normativa la marijuana “legale” deve avere un valore di Thc, il principio attivo, non superiore allo 0,2% e, molto probabilmente, per la Finanza la sostanza sequestrata nel Milanese non rientra in questi canoni. Parte della sostanza sequestrata a Roseto proveniva proprio da San Giuliano Milanese. Secondo la ricostruzione della Finanza di Melegnano all'interno del negozio di San Giuliano Milanese l'indagato, abusando delle disposizioni volte alla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa previste proprio dalle recenti normative, avrebbe reso disponibile una varietà di cannabis in realtà ricompresa tra quelle considerate droga. I sopralluoghi e gli appostamenti eseguiti dai militari hanno consentito di individuare, nei paraggi, anche il magazzino utilizzato come laboratorio.