Maritozzo di 300 metri invade la piazza e il corso

15 Dicembre 2021

Gli studenti hanno realizzato il dolce da record composto da 600 pezzi La preside Provvisiero: «Sfida vinta che sancisce il rapporto scuola-territorio»

TERAMO. Trecento metri di golosità nel cuore di Teramo. È stato un maritozzo al cioccolato da record quello portato ieri in centro storico dagli studenti e dalle studentesse dell’Istituto d’istruzione superiore “Di Poppa-Rozzi” diretto da Caterina Provvisiero. Una macchina organizzativa dai grandi numeri è scesa in campo per dare vita a una sfida che ha allietato gli occhi e i palati di tantissimi teramani, che con curiosità hanno assistito all'allestimento e alla degustazione del maxi dolce da 9mila porzioni. Circa 600 gli studenti degli indirizzi pasticceria, enogastronomia, sala e vendita e accoglienza turistica impegnati nel posizionamento del maritozzo su 140 tavoli allineati tra piazza Martiri della Libertà e corso San Giorgio. Per la realizzazione da record sono stati utilizzati 2.400 uova, 300 chili di farina, 60 litri di latte, 45 chili di zucchero, 45 di burro, 10 chili di lievito di birra, 6 chili di semi di anice e 180 chili di crema di nocciola. «Una sfida vinta, come quelle che affrontiamo quotidianamente a scuola», ha commentato la dirigente Provvisiero, «e che sancisce il rapporto, stretto e intimo, tra l’istituto e il territorio». La preside, nella cerimonia che ha concluso la misurazione con tanto di metro a fettuccia, ha anche ricordato «l’impegno messo in campo dalla scuola nella creazione di opportunità per il futuro formativo e lavorativo dei ragazzi, anche grazie a stage in aziende, progetti Erasmus e partecipazioni a prestigiosi eventi».
A coordinare gli allievi è stato il professor Alberico Acciaio, docente di cucina: «Abbiamo realizzato 600 pezzi da cinquanta centimetri l’uno e il maritozzo è stato poi sporzionato in novemila pezzi offerti alla cittadinanza». Per il vice preside Domenico Iobbi si è trattato di una «nuova dimostrazione del legame tra scuola e territorio, che unisce questi trecento metri di maritozzo: per la nostra scuola l’attività laboratoriale è un aspetto preminente che permette di acquisire competenze specifiche, attraverso il famoso metodo “imparare facendo”».
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