Marlene Kuntz, le prove interrompono la messa

20 Agosto 2017

In piazza Buozzi il controllo dell’audio viene eseguito durante la funzione Inutili le richieste del prete del duomo di San Flaviano di aspettare mezz’ora

GIULIANOVA. Le prove del suono prima del concerto dei Marlene Kuntz, venerdì sera, hanno fatto saltare la messa pomeridiana nel duomo di San Flaviano. A niente, infatti, sono valse le preghiere del parroco e del sacrestano di abbassare il volume della musica o sospendere del tutto le prove per consentire lo svolgimento della funzione religiosa delle 18,30.
Le prove del suono, infatti, sono state effettuate proprio dalle 18,30 alle 19, come prevedeva il contratto degli artisti, e non c’è stato verso di farle slittare. È stata grande l’amarezza del parroco, don Carlo Farinelli, che sostituirà don Abramo Olivieri fino a settembre nelle messe a Giulianova paese, che non ha potuto celebrare la funzione a causa del gran rumore. Più volte ha dovuto interrompere la messa e, addirittura, scendere le scale della chiesa e chiedere di posticipare le prove. Anche il sacrestano e una fedele si sono avvicinati al palco per chiedere di abbassare al musica, ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Alle 19, poi, nemmeno a farlo apposta, a fine della messa si sono concluse le prove del suono. «Non era mai successo prima», ha commentato un fedele, «quando ci sono delle prove in piazza Buozzi, tutti hanno sempre abbassato il volume o rimandato a fine messa». Il concerto, poi, si è svolto alle 21,30 in piazza Buozzi, ma gli spettatori non sono stati moltissimi. Erano circa 400 infatti, e quasi tutti provenienti fuori Giulianova, gli appassionati che hanno assistito al concerto, tra l’altro unica tappa abruzzese dei Marlene Kuntz. Eppure il ricavato dai biglietti (15 euro) sarebbe andato interamente in beneficenza. Il concerto, infatti, è stato organizzato da“Oltre l’attimo nel nome di Lorenzo” che, dal 2014, ha portato a Giulianova, nel Disorder Music Fest, artisti del calibro di I tre allegri ragazzi morti, Csi e Peter Hook. In molti, inoltre, compresi i residenti, hanno avuto da ridire per la musica troppo forte.
Margherita Totaro
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