Marroni: un ufficio per attrarre aziende

26 Aprile 2023

Nel programma della candidata civica c’è l’impegno a combattere il declino della zona industriale con agevolazioni e sgravi

TERAMO. Il tema del depauperamento industriale di Teramo, e della necessità di attrarre nuove imprese, irrompe nella campagna elettorale per le comunali con un intervento di Osvaldo Di Teodoro, consigliere uscente e candidato nella lista “Azione politica” a sostegno di Maria Cristina Marroni.
«La zona industriale di Teramo», scrive Di Teodoro, «è una “non-zona”. Capannoni dismessi, magazzini abbandonati, palazzine vuote. Un cimitero industriale, anzi un monumento all’industria perduta. Ma non è questo il vero problema, perché la storia ci insegna che tutte le fasi economiche hanno un loro periodo naturale di crescita, sviluppo e flessione, ma quella flessione va trasformata da parabola discendente in parabola ascendente, trovando soluzioni possibili per aiutare le aziende, quando si può, ma soprattutto il territorio». Per Di Teodoro «è la politica che deve farsene carico. A Teramo non è successo. Abbiamo perso fabbriche, lavoro, reddito, senza che la politica locale fosse in grado di affrontare il problema. Penso, per esempio, all’attuale amministrazione. Il dramma della guerra in Ucraina, riverberandosi su gran parte dell’Est europeo, ha innescato una delocalizzazione al contrario, con molte aziende che vogliono rientrare in Italia. Hanno bisogno di aree, di servizi, di manodopera. Non voglio neanche porre la domanda sul cosa abbia fatto, in proposito, l’amministrazione uscente, perché ascolterei altre bugie o le solite promesse. Parlano i fatti: Brunello Cucinelli arriva a Penne, Amazon a Vasto e basta arrivare alla fine della Teramo-mare per scoprire come un Comune della nostra provincia (il riferimento è a Notaresco, ndr) abbia intercettato un grande investimento industriale (la Binova cucine, ndr)».
Nel progetto amministrativo che condivido con la candidata sindaca Maria Cristina Marroni», continua Osvaldo Di Teodoro, «c’è l’apertura di uno speciale “Ufficio attrazione industriale”, che sia in grado di: avviare, gestire e finalizzare i contatti con le aziende che vogliono investire sul territorio comunale; agevolare tutto l’iter, facendosi ufficio unico per pratiche di insediamento; organizzare e gestire corsi di formazione per lavoratori su sicurezza, primo soccorso, anti - incendio, sicurezza Haccp e altro, sgravando le aziende dei relativi costi e formando una manodopera “in loco” appetibile per le aziende che volessero insediarsi; concedere vantaggi, quali ad esempio l’azzeramento Tari per cinque anni; gestire tutti i processi per l’ottenimento delle certificazioni varie (Iso9000 e altre)».(red.te)
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