Marroni: «Una mensa sociale nei capannoni abbandonati»

TERAMO . «Teramo ha bisogno di una mensa sociale degna di questo nome, che dia nutrimento e al contempo dignità a chi ne ha bisogno». La candidata Maria Cristina Marroni lancia la sua proposta volta...
TERAMO . «Teramo ha bisogno di una mensa sociale degna di questo nome, che dia nutrimento e al contempo dignità a chi ne ha bisogno». La candidata Maria Cristina Marroni lancia la sua proposta volta a coniugare l’utilità sociale di un servizio di questo genere con il recupero di immobili dismessi e la lotta allo spreco alimentare. Per l’aspirante prima cittadina si potrebbero utilizzare i due capannoni comunali che si trovano dietro alla chiesa della Madonna delle Grazie, tra via Ettore Bianco e via Orto Agrario. «La mia amministrazione riqualificherà l’area, adibendo uno dei due capannoni a refettorio sociale e realizzando un servizio pubblico basilare» scrive Marroni, «la lotta allo spreco alimentare e il recupero di immobili dismessi nel cuore della città rappresentano un modo simbolico e al tempo stesso molto concreto per dimostrare vicinanza alle persone che vivono ai margini».
Per la candidata il refettorio sociale «sarà il luogo della fratellanza e della solidarietà, della collaborazione con le associazioni e le organizzazioni locali, con i produttori, con gli artisti e gli architetti, per recuperare un’area degradata da troppo tempo, valorizzarla e trasformarla in un luogo stimolante, aperto alla comunità, simbolo di accoglienza per le persone in situazione di vulnerabilità sociale, laddove servire pasti nutrienti preparati a partire da eccedenze alimentari, che andrebbero altrimenti sprecate». A detta di Marroni, dunque, «creare uno spazio della condivisione e offrire esperienze che avranno un impatto reale sulla comunità teramana non può che rappresentare il primo passo per ridurre le disuguaglianze e per dare nobiltà alla politica». (v.m.)

