Marsilio sulla frana di Silvi: "Fronte anomalo, caccia alle cause"

Il governatore parla di “dinamica imprevedibile, il fango si è spostato”. Bisogna capire perché la terra ha tradito in quel modo specifico
SILVI. Non basta stanziare fondi, serve capire perché la terra ha tradito in quel modo specifico. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, durante l'ultimo sopralluogo a Silvi paese, dove il monitoraggio resta serrato dopo il crollo di un'abitazione che ha ridefinito la mappa del rischio.
"La priorità non è solo il reperimento delle risorse, ma comprendere con esattezza le cause per intervenire in modo efficace", ha dichiarato Marsilio, ammettendo che l'origine del movimento resta ancora un'incognita tecnica. Il crollo della palazzina, avvenuto in poche ore, ha infatti mostrato un'evoluzione imprevedibile: il fronte franoso ha risparmiato edifici ritenuti inizialmente più esposti per colpirne altri, seguendo una dinamica che ha spiazzato gli esperti.
Sotto la lente d'ingrandimento dei geologi non c'è solo il terreno argilloso, ma anche il ruolo dell'acqua. Sono infatti in corso accertamenti mirati con il gestore acquedottistico per escludere o confermare infiltrazioni idriche dovute a perdite occulte o all'attivazione improvvisa di falde sotterranee. "L'assenza di vittime conferma l'efficacia dell'allerta preventiva", ha aggiunto il governatore, ribadendo che la Regione è pronta a sbloccare i canali finanziari non appena i tecnici avranno terminato la perizia. "Senza una diagnosi corretta - ha concluso - rischiamo soluzioni inefficaci o addirittura dannose".
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