Martedì blackout di 6 ore in centro

21 Aprile 2019

I commercianti protestano. Il sindaco: l’Enel ci ha garantito che dureranno meno

TERAMO. Tornano i lavori post festivi dell’Enel. Proprio quei lavori che l’azienda aveva programmato il 2 gennaio e che una “sollevazione” dei commercianti aveva fatto rinviare, adesso vengono riproposti il giorno dopo la pasquetta. Martedì mancherà la corrente dalla 8,45 alle 14,30 in buona parte del centro storico. Le strade interessate (solo alcuni numeri civici) sono le vie Milli, Trento e Trieste, Forti, Paladini, D’Annunzio, Brigiotti, Pascoli, Vittorio Veneto, Carducci, Rosati, dei Cappuccini, Duca degli Abruzzi, del Garofano, Carducci e piazza Dante. «Sei ore di blackout in un giorno lavorativo sono troppe», protesta Luca Boschi, in rappresentanza di un gruppo di commercianti, «a gennaio con l’aiuto del Comune riuscimmo a scongiurarlo. Non si capisce perchè non si possa farlo almeno in due giorni, riducendo il periodo di blackout, oppure in un festivo. Ci sono attività che hanno frigoriferi e non tutti hanno gruppi elettrogeni che reggono sei ore. C'è sia una perdita di lavoro che il pericolo di deterioramento di materiali».
«Il 2 gennaio raccogliendo le istanze dei cittadini, chiedemmo all'Enel di rinviarli» , sottolinea il sindaco Gianguido D'Alberto, «Per l'azienda si tratta di lavori indifferibili e urgenti e di conseguenza non possono essere ulteriormente rinviati. In ogni caso ci siamo sentiti con l'Enel e abbiamo chiesto e ottenuto che siano ridotti al minimo i tempi dell'intervento». Il sindaco ha poi aggiunto che insieme all'assessore Stefania Di Padova si è attivato con la Asl e altri enti per garantire la continuità dell'erogazione della corrente nei casi di assoluta necessità. I disagi, dunque, secondo quanto garantito dall'Enel al Comune, dovrebbero essere ridotti. «I lavori potrebbero terminare anche prima dell'orario stabilito», conclude Di Padova, «e da quello che so sarà in ogni caso garantito il funzionamento dell'ufficio postale. La Provincia non sarà interessata dalla sospensione».