Martedì l’ok a far ripartire la Veco

Sarà la giunta regionale a dare l’autorizzazione provvisoria
MARTINSICURO. Un punto fermo nella vertenza Veco. E’ stato messo venerdì sera al termine di una riunione tecnica in Regione, sotto cui c’era un picchetto dei lavoratori. Alla fine della riunione il vicepresidente Giovanni Lolli ha ricevuto sindacati e operai e ha annunciato che martedì porterà in giunta l’argomento: chiederà una decisione per sbloccare la situazione e dare un ok provvisorio alla ripresa dell’attività.
In attesa che la fonderia ottemperi a tutte le prescrizioni dell’Arta, in tempi brevi, per arrivare all’autorizzazione definitiva, cioè l’Aia. Sono tre le prescrizioni: barriere contro il rumore, impermeabilizzazione del piazzale dove girano i camion, verifica di fumi e polveri. «Non è solo un atto burocratico, ma politico che dà l’ok alla ripartenza, condizionata agli interventi», osserva Giampiero Dozzi (Fiom Cgil), «la ditta ha sottoscritto con noi un piano industriale con 2,5 milioni di investimenti, possiamo rivederlo e concentrare tutto su quello che viene richiesto. Credo che la posizione di chiarezza e buonsenso della Regione farà venir fuori la volontà di ognuno, sia dell'azienda che degli enti». «E’ molto importante che finalmente la politica, avocando a sè la decisione, adotterà un atto politico forte che sancisce che la Veco può stare dove sta ottemperando alle prescrizioni basilari per la popolazione e per i lavoratori. Ora tocca all'azienda dare un segnale forte che ci vuol stare», afferma Antonio Liberatori (Fim Cisl).
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