Roseto degli Abruzzi

Martina racconta la sua malattia: «Non bisogna mai nascondersi»

7 Luglio 2026

Studentessa 24enne scopre un cancro alle ovaie e poi un tumore rarissimo ai tessuti molli. Su Facebook e Instagram ha scelto di condividere la sua battaglia per rompere il tabù della vergogna

ROSETO DEGLI ABRUZZI. A 24 anni, con coraggio e semplicità, racconta la sua malattia sui social, senza nascondersi o provare vergogna, lanciando anzi un segnale positivo tra i tanti negativi che affollano oggi la rete. Martina Disanti, studentessa universitaria di Cologna Spiaggia, in pochi mesi ha scoperto due tumori, mettendo tutto su internet, dalle diagnosi alle terapie, dalla paura a tutto ciò che comporta quando, all’improvviso, un mostro come il cancro entra nella vita di tutti i giorni. Ha scelto di non vivere nel silenzio, ma di aprirsi, per dare un esempio e una speranza ai giovani come lei che attraversano un momento difficile nella loro vita. Da quattro anni Martina studia medicina ad Ancona, coltivando il sogno di diventare ginecologa, ma due anni fa, a novembre 2024, la sua vita cambia. Ha dei forti dolori addominali, e corre al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo, dove i medici rilevano la presenza di una massa tumorale.

Dopo un intervento d’urgenza, ecco l’esame istologico che dà la conferma: tumore alle ovaie. Dal 21 dicembre 2024, giorno nel quale Martina ha affrontato un secondo intervento all’istituto europeo di oncologia di Milano, periodicamente, ogni quattro mesi, è sottoposta a controlli per monitorare la malattia, alternandosi tra Milano e Teramo. Nel febbraio 2025, però, un’altra mazzata, che avrebbe annichilito chiunque, ma non Martina, che ancora stava cercando di metabolizzare ciò che le era accaduto pochi mesi prima. È la conferma di un secondo tumore, la “fibromatosi desmoide”, una patologia rara che attacca i tessuti molli. Qualche anno prima, nel 2022, la studentessa rosetana si era operata per una scoliosi, non riscontrando nessun sintomo per due anni. Nel 2024, però, ecco una protuberanza sulla cicatrice, che, con il passare del tempo, continua a crescere, e per questo sono necessari ulteriori controlli.

Il tumore desmoide è stato confermato con una biopsia all’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, e il 9 aprile 2025 Martina inizia la chemioterapia, una cura che porta avanti ancora oggi e che ha già consentito di ridurre le dimensioni della massa tumorale. «Raccontare le intemperie di questo viaggio e cosa significa attraversarlo è difficile, forse impossibile. Io provo comunque a lasciarvi qui un pezzo del mio cuore. La rarità porta con sé tanto buio, ma per fortuna c’è anche chi riesce a fare tanta luce»: così Martina in uno dei suoi messaggi social che compongono il racconto di una vita complessa ma affrontata con tenacia. Le difficoltà del raro tumore l’hanno spinta a cercare risposte sulla malattia che l’ha colpita, arrivando a conoscere la “Desmoid foundation”, la fondazione italiana tumore desmoide che a novembre 2025 organizza a Roma un evento di due giorni, con la presenza di esperti di questa rara patologia.

L’incontro ha offerto ai partecipanti la possibilità di approfondire le cure terapeutiche disponibili e conoscere gli sviluppi di una ricerca che sta compiendo passi in avanti. Martina è entusiasta di questa esperienza, aiutata dal padre Stefano, dalla madre Alessandra e dalla sorella, Sara. E l’8 dicembre 2024, poco dopo la scoperta del primo tumore, nella casa di Martina arriva Olly, un barboncino diventato ormai la mascotte della famiglia e parte del suo racconto social. Attraverso Instagram e Facebook, la rosetana si apre verso gli altri: «Non bisogna nascondersi né vergognarsi»: questo il messaggio di Martina che ripete con l’intento di «rompere un tabù», quello della malattia.

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