Martinsicuro, cade nel cimitero Il giudice nega il risarcimento

1 Giugno 2017

MARTINSICURO. Cade nel cimitero di Martinsicuro procurandosi delle ferite dopo essere scivolata su una pozza d’acqua ma il giudice civile le dà torto respingendo la richiesta di risarcimento. Il...

MARTINSICURO. Cade nel cimitero di Martinsicuro procurandosi delle ferite dopo essere scivolata su una pozza d’acqua ma il giudice civile le dà torto respingendo la richiesta di risarcimento. Il tribunale di Teramo, dunque, non ha riconosciuto alla donna (che aveva chiesto danni per circa 40mila euro) alcun indennizzo, escludendo dalla responsabilità il Comune di Martinsicuro e la ditta affidataria della gestione dei servizi cimiteriali truentini (rappresentata dall’avvocato Giampaolo Magnanimi) e, quindi, la stessa assicurazione che il Comune aveva per la copertura di responsabilità civile.
I fatti risalgono al 2010 quando la donna, in visita ai cari defunti, scivolò sul pavimento a causa della presenza dell’acqua. Per il giudice civile, Francesca Bellomo, il pavimento non presentava anomalie o rotture da modificarne la normale conformazione della superficie calpestabile. La luce c’era vista l’ora pomeridiana in cui era avvenuto l’incidente mentre l’ala cimiteriale si presta alla possibilità che il pavimento possa essere scivoloso vuoi per l’umidità, vuoi per l’azione di sostituzione dei fiori o di innaffiamento. Il giudice ha accertato che la manutenzione veniva regolarmente effettuata.
In sintesi per il tribunale si è trattato di un danno fortuito, non determinato da negligenza della ditta «quantomeno fino a quando non sia trascorso il tempo ragionevolmente sufficiente affinchè l’ente gestore acquisisca conoscenza del pericolo venutosi a creare e possa intervenire ad eliminarlo», scrive nella motivazione di rigetto della domanda il giudice Bellomo. Il magistrato ha compensato le spese. (a.d.p.)
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