Martinsicuro dopo otto anni torna a chiedere la Bandiera blu

7 Gennaio 2021

Depositata la documentazione alla Fee, l’assessore all’ambiente Cappellacci si dice fiducioso: «Nelle ultime estati la qualità delle nostre acque di balneazione è nettamente migliorata»

MARTINSICURO. Dopo otto anni, sui sei chilometri del litorale di Martinsicuro potrebbe tornare a sventolare il vessillo della Bandiera blu. «Almeno ci proviamo a chiederla, visto che negli ultimi anni le condizioni delle acque di balneazione del nostro territorio sono migliorate e miglioreranno ancora di più con l’entrata in funzione del nuovo depuratore che si trova nel territorio di Alba Adriatica e dovrebbe entrare in azione entro l’inizio dell’estate». Queste le considerazioni che hanno portato il Comune truentino a presentare la richiesta. A esprimerle è l’assessore all’ambiente Marco Cappellacci che lo scorso 18 dicembre, ultimo giorno utile per le presentazione, si è recato a Roma presso gli uffici della Fee (Fondazione per l’educazione ambientale), l’organismo che conferisce il vessillo, portando la richiesta del Comune e la copiosa documentazione richiesta.
La Bandiera blu è sventolata sulla spiaggia truentina in maniera ininterrotta dal 2000 al 2013 per poi essere "ammainata" soprattutto a causa dei problemi delle acque di balneazione, dovuti in particolare alle acque reflue che depuratore consortile di Villa Rosa scarica nel Vibrata e da scarichi inquinanti provenienti dai fossi. Tutto questo aveva portato nel corso degli scorsi anni a diverse ordinanze di divieto di balneazione per le percentuali sopra il limite massimo di Enterococchi ed Escherichia Coli nelle acque di balneazione.
Nei sei chilometri di arenile ci sono sei punti di prelievo delle acque dove l’Arta fa campionamenti e analisi in maniera periodica. Nel 2020 si è registrato un solo divieto di balneazione emesso dal sindaco, nel mese di settembre, che sembra dovuto al fatto che i prelievi sono stati fatti dopo alcuni giorni di maltempo con il mare mosso e le piene dei fiumi Vibrata e Tronto. Un’ordinanza durata appena 24 ore.
«Siamo fiduciosi», le parole di Cappellacci, «negli ultimi anni le acque di balneazione sul nostro territorio sono sempre migliorate. Il nostro impegno sul controllo dei diversi fossi che scaricano a mare è sempre aumentato e, con l’attivazione del nuovo depuratore di Alba Adriatica, che può coprire la depurazione delle acque per 150mila persone, speriamo ci sia il salto di qualità. Bisogna anche ricordare che da questo anno sarà terminata la pista ciclabile nella zona centrale del lungomare di Martinsicuro». Per il conferimento della bandiera, infatti, la Fee tiene conto in primis della qualità delle acque di balneazione ma anche della pulizia delle spiagge, degli approdi e dell’offerta turistica, come piste ciclabili e verde.
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