Martinsicuro, folla alla stazione

In centinaia al taglio del nastro, da domenica cominceranno a fermarsi i treni
MARTINSICURO. Ieri c’è stato il taglio del nastro della nuova stazione di Martinsicuro e da domenica i treni fermeranno in città. All’inaugurazione c’erano tantissime persone a dimostrare la soddisfazione dei residenti, che da anni aspettavano questa realtà come ha ricordato il sindaco. «Un grazie ai tanti che si sono adoperati in questi anni per raggiungere questo traguardo», le parole di Massimo Vagnoni, «all’ex sindaco Paolo Camaioni, a Mauro Paci, presidente del comitato che ha portato avanti questa battaglia, fino all’impegno della giunta regionale e alla ditta che ha riconsegnato l’opera con circa un anno di anticipo».
Tra le moltissime persone presenti, oltre alla maggioranza al completo, si sono visti anche i consiglieri di minoranza Marta Viola e Giuseppe Capriotti e il nuovo segretario cittadino del Pd Martina Costantini. Presente anche l’ex sindaco Abramo Di Salvatore mentre l’ex sindaco Camaioni – durante il suo mandato era iniziato l’iter – essendo a Roma per lavoro ha fatto pervenire le sue congratulazioni. A rappresentare la Regione il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, l’assessore Pietro Quaresimale e la consigliera Simona Cardinali. Presenti anche il presidente della provincia Diego Di Bonaventura e diversi amministratori dei paesi limitrofi. A rappresentare Rfi c’era Roberto Laghezza, direttore commerciale del gruppo, che ha ricordato alla delegazione dell’Anffas presente che la nuova stazione può essere facilmente utilizzata dai portatori di handicap. Prima del taglio del nastro l’orchestra dell’istituto scolastico "Pertini" si è esibita con alcuni brani tra cui l’inno di Mameli, cantato dai presenti.
Da domenica si fermeranno i treni nella nuova struttura con otto corse nei giorni feriali e sei nei festivi. La stazione, costata 2,6 milioni di euro e cofinanziata al 50% da Rfi e Regione Abruzzo, ha marciapiedi lunghi 250 metri e alti 55 centimetri, due ascensori per raggiungere facilmente il tunnel del sottopasso anche per i disabili, pensiline, percorsi tattili per ipovedenti, segnaletica fissa e variabile per l’orientamento e l’informazione al pubblico, impianti d’illuminazione realizzati secondo criteri di efficienza energetica e di fronte ai binari un piccolo immobile con sala d’attesa e postazione automatica per la biglietteria. Ampi anche il parcheggio e lo spazio interno alla struttura. Ora l’amministrazione comunale è impegnata nel dirottare i bus pubblici a fermarsi nella nuova struttura per consentirne un migliore utilizzo.
Sandro Di Stanislao

