«Martinsicuro ha bisogno di un cavalcavia»

4 Luglio 2024

Le consigliere Lattanzi e Viola: l’avanzo di bilancio sia speso per creare una via di fuga dalle alluvioni

MARTINSICURO. La scorsa settimana si è verificato un evento climatico estremo a Martinsicuro: una tromba d’aria accompagnata da pioggia violenta ha in pochi minuti allagato gran parte della città e creato danni, anche al campanile e al tetto della chiesa del Sacro Cuore. Le consigliere comunali di minoranza Simona Lattanzi (Bene Comune) e Marta Viola (Europa Verde) a seguito dell’episodio hanno dichiarato: «Torniamo a sottolineare l’importanza di realizzare un cavalcavia sopra la ferrovia che permetta ai mezzi di soccorso di poter circolare in caso di alluvione. Al momento, infatti, Martinsicuro si trova a non avere vie di fuga perché tra il fiume Tronto e il torrente Vibrata ci sono solo sottopassaggi. Visti i due milioni di avanzo indicati dall’assessore al bilancio Alduino Tommolini chiediamo di mettere in agenda la prioritaria progettazione di questa opera, per garantire la sicurezza delle persone e un’adeguata gestione della protezione civile». Da molti anni si discute della creazione di una via di fuga oltre la ferrovia in caso di alluvione o di esondazione di Vibrata e Tronto. Nei primi anni duemila si cercò di trovare la soluzione e si fece breccia l’idea di un sovrappasso come quello di Alba Adriatica. Ne fu individuato anche il posizionamento: allungare via dell’Industria, zona sud di Martinsicuro, e lì realizzare un cavalcavia che superasse la linea ferroviaria per collegarsi con la statale 16. Ma, dopo aver trovato questa possibile soluzione, di questo progetto non si è più parlato ed è finito nel dimenticatoio.
LA MOZIONE SU GAZA. Le minoranze consiliari Europa Verde e Bene Comune nell’ultimo consiglio si sono viste respinte, per la seconda volta, una mozione riguardante il conflitto a Gaza, e polemizzano così: «Dopo che a novembre la maggioranza aveva votato contro la nostra mozione per il cessate il fuoco nella striscia di Gaza, l’innalzamento della bandiera della pace e la condivisione di questa iniziativa con tutti i Comuni, in consiglio è stato portato un nuovo documento del quale però noi, che eravamo state le proponenti, non siamo state messe in condizione di partecipare alla stesura, visto che le modifiche da noi proposte ancora una volta non sono state accettate. La maggioranza ha portato in consiglio un documento di sostegno alla pace in generale, per ribadire concetti già espressi nella carta costituzionale e nello statuto comunale. Dopo più di 200 giorni di conflitto nessuno è riuscito a garantire la sopravvivenza di persone che non sono e non devono essere coinvolte. Tutti i livelli istituzionali hanno il dovere di dichiarare ufficialmente la condanna per queste inadempienze umanitarie e chiedere con forza una tutela efficace dei profughi».
Sandro Di Stanislao