Martinsicuro, i turisti portano 110mila euro

È l’incasso per il Comune della tassa di soggiorno, istituita per la prima volta nell’estate del Covid
MARTINSICURO. È stato di circa 110mila euro l’incasso che ha fruttato al Comune la tassa di soggiorno, che nello scorso periodo estivo, per la prima volta nella storia della cittadina, è stata applicata dall’amministrazione. Si tratta di un’indiscrezione visto che l’amministrazione retta dal sindaco Massimo Vagnoni a breve dovrebbe emanare un comunicato con le cifre precise e, soprattutto, rendere noto quale sarà l’utilizzo dei proventi di questa tassa, destinata soprattutto a fini turistici. Dell’imposta era stato deciso l’inserimento ad inizio anno ma poi le vicissitudini della pandemia l’avevano messa in dubbio: attuarla già nella stagione balneare di quest’anno o spostarla a quella del 2021, come chiedevano gli operatori turistici della cittadina per cercare di limitare i danni che la pandemia avrebbe sicuramente portato al settore turistico della cittadina?
Di fatto la stagione turistica da poco conclusa è stata sicuramente sotto tono rispetto agli anni scorsi a causa della pandemia, che ha portato quattro strutture alberghiere, per un totale di circa 400 camere, a non riaprire in questa stagione ritenendo i vincoli governativi troppo pressanti. Secondo gli operatori turistici truentini quest’anno la stagione balneare, rispetto a quella del 2019, ha visto un giugno senza prenotazioni, un luglio con il 60% in meno e un agosto come lo scorso anno.
La gestione della tassa di soggiorno di quest’anno è stata affidata esternamente dal Comune. Decisione presa in quanto bisognava dotarsi di un software specifico e alla necessità di dare un adeguato supporto agli operatori del settore turistico e ai numerosi cittadini che affittano ad uso estivo, e nella cittadina sono tanti, le proprie abitazioni, affinchè potessero adempiere correttamente agli obblighi della nuova tassa.
Sandro Di Stanislao
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