Martinsicuro, il centrosinistra su Capriotti

24 Aprile 2022

Intanto Emma Zarroli pensa al terzo polo. A Tortoreto Azione si sgancia dalla coalizione anti-Piccioni

MARTINSICURO. A circa 20 giorni dalla presentazione delle liste, a Martinsicuro il contenitore di centrosinistra Piazza Grande ancora non riesce a "partorire" il candidato sindaco. Finora i prescelti di turno hanno tutti rinunciato, da Enzo Pierantozzi a Giancarlo Micozzi fino all’ultimo nome, di cui si sa solo che è una persona molto vicina a Città Attiva. Nelle ultime ore si mormora il nome di Giuseppe Capriotti, attuale capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale. Di sicuro a breve, al massimo ad inizio settimana, il centrosinistra dovrà scegliere il nome del candidato sindaco così come stabilire il contributo che Città Attiva darà alla coalizione. Al momento si sta lavorando per proporre tre, forse quattro, liste. Altro dilemma da sciogliere è il percorso che farà l’attuale presidente del consiglio Emma Zarroli. Il filo con la maggioranza di Massimo Vagnoni sembra si sia spezzato ma Zarroli continua a dichiarare che nelle prossime amministrative sarà presente. Attualmente due sono le possibilità: una possibile alleanza con il centrosinistra (la Zarroli da sempre si professa socialista, ricoprendo anche cariche nel Psi a livello nazionale), oppure potrebbe proporre un terzo polo con lei candidata a sindaco visto che indiscrezioni danno la presidente del consiglio avere già una lista pronta.
TORTORETO, AZIONE
LASCIA IL “LISTONE”
Fidanzamento concluso con “Più Tortoreto”. Azione si sfila dalla grande alleanza pronta a scendere in campo contro l’uscente sindaco Domenico Piccioni. Dunque, sembra di capire dalla nota inviata dal partito, Azione correrà da sola. «La sintesi che si auspicava portasse verso quel rinnovamento strutturato è stata più una esternazione di intenti che reale esigenza da parte di molte delle anime della coalizione», fa sapere Libera D’Amelio, coordinatrice locale del partito, «Azione Tortoreto ha una chiara e ben definita identità politica che guarda a Tortoreto – quella che viviamo e vogliamo – piuttosto che alle sole logiche di potere figlie di calcoli aritmetici e posizionamenti personali. Abbiamo dimostrato apertura e collaborazione sedendoci al tavolo politico allargato dove erano presenti forze anche molto eterogenee. Era nostro dovere provare a trovare una sintesi ma se ciò vuol dire snaturarsi allora preferiamo dare la parola ai tortoretani affinchè giudichino chi meglio li possa rappresentare. Con lo stesso spirito di inclusione, Azione Tortoreto è aperta a chi vorrà riconoscersi nel valore di rinnovamento, nel rispetto della storicità della nostra città. C'è chi guarda alle prossime elezioni, noi guardiamo a Tortoreto». (s.d.s.-a.d.p.)
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