Martinsicuro introduce il Daspo urbano

5 Marzo 2020

La sinistra e Città Attiva non votano il provvedimento. In consiglio invece passa all’unanimità l’imposta di soggiorno

MARTINSICURO. Nell’assise civica di martedì sera il Comune truentino ha approvato l’introduzione della tassa di soggiorno e del Daspo urbano. L’imposta di soggiorno è passata con voto unanime mentre sul Daspo hanno votato a favore la maggioranza e Marco Massetti dei 5 Stelle, i tre consiglieri di Città Attiva si sono astenuti, Giuseppe Capriotti (Pd) ha votato contro mentre l’altra esponente della sinistra, Elisa Foglia, ha abbandonato l’aula non partecipando alla votazione.
«L’introduzione dell’imposta di soggiorno», fa sapere l’assessore al bilancio Alduino Tommolini, «e il relativo regolamento sono frutto di un intenso lavoro di studio e concertazione e, soprattutto, di reale condivisione del progetto con gli operatori del settore turistico insieme ai quali sono stati compiuti diversi incontri, adottando un modello operativo all’insegna della partecipazione democratica e della concertazione con le parti economico-sociali. Un lavoro di squadra attraverso il quale l’amministrazione comunale ha voluto individuare uno strumento che diventi fonte di sviluppo e di crescita. La parte di maggior interesse del regolamento è costituita da una "clausola di salvaguardia" che stabilisce la destinazione del 50% del gettito dell’imposta di soggiorno alla realizzazione di opere e infrastrutture urbane, una scelta fortemente voluta e che guarda non solo al presente, incentivando eventi e iniziative di promozione turistica, ma soprattutto al futuro, predisponendo le condizioni finanziarie affinché si possa portare avanti, con nuove risorse, lo sforzo che l’amministrazione sta compiendo per far crescere la cittadina sotto il profilo turistico». La nuova tassa, secondo le proiezioni, dovrebbe portare nelle casse dell’ente circa 100mila euro annuali.
Movimentata la discussione sul Daspo. Il regolamento approvato consta di diversi articoli che toccano una trentina di zone della cittadina. Il Daspo urbano viene applicato ai non residenti, che non potranno tornare nel territorio comunale per un certo periodo. Viene applicato nei confronti di chi viene trovato in stato di ubriachezza, compie atti contrari alla pubblica decenza o esercita il commercio abusivo. La prima contestazione del non rispetto viene punita con una sanzione amministrativa e se ripetuta può diventare penale, con segnalazione alla questura. Il Daspo può essere predisposto da tutte le forze di pubblica sicurezza.
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