Martinsicuro, scuola chiusa A rischio il torrione Carlo V
TERAMO. La conta dei danni aumenta anche in comuni che inizialmente non sembravano particolarmente colpiti. Il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni ha firmato l'ordinanza di sospensione delle...
TERAMO. La conta dei danni aumenta anche in comuni che inizialmente non sembravano particolarmente colpiti.
Il sindaco di Martinsicuro Paolo Camaioni ha firmato l'ordinanza di sospensione delle attività didattiche nel plesso "Sandro Pertini" di piazza Cavour fino al 12 novembre. In quel plesso scolastico sono in corso lavori di manutenzione straordinaria conseguenti alle scosse. Dalle verifiche sugli edifici comunali di Martinsicuro sono stati riscontrati problemi nel torrione Carlo V e nei cimiteri di Martinsicuro e Villa Rosa. Nello storico Torrione Carlo V che ospita il museo della cittadina, dopo il sopralluogo dei tecnici è emerso il peggioramento dello stato del fabbricato accertato nei precedenti sopralluoghi. E' stata disposta la chiusura in attesa dei lavori di ristrutturazione. Problemi anche nei due cimiteri della cittadina. In quello di Martinsicuro sono state riscontrate lesioni nella chiesetta, a Villa Rosa i problemi sono stati rilevati nel tunnel di passaggio che immette nel sottostante ossario. La struttura portante risulta deteriorata con l'evidente presenza di lesioni. Transennato in piazza Cavour il basamento della torre della chiesa. Un transennamento è stato fatto in maniera precauzionale in quanto altri movimenti tellurici potrebbero far cadere calcinacci dalla torre che cadrebbero in piena piazza.
Il municipio di Castellalto risulta ulteriormente e gravemente danneggiato, oltre quanto già rilevato a seguito del sisma dell’aprile 2009. In attesa della verifica di agibilità da parte di Protezione civile e vigili del fuoco, è stata chiusa un’ala dell’immobile a scopo precauzionale.
«A Castellalto è stato dichiarato inagibile e quindi da mettere in sicurezza il serbatoio di accumulo acqua potabile della Ruzzo Reti, che ha comportato lo sgombero di due famiglie e l’interdizione dell’uso di una piazza e alcune vie del centro storico» ha sottolineato il sindaco Vincenzo Di Marco.
A Basciano, in attesa di verifiche più approfondite della Protezione civile, in queste ore si sta provvedendo allo sgombero temporaneo delle palazzine Ater in cui risiedono 12 nuclei familiari per un totale di 24 persone, portando il numero degli sfollati a 57. A forte pericolo di crollo anche una stalla con 40 bovini. Sono state dichiarate inagibili 3 chiese a seguito del sisma del 24 agosto e che ora hanno subito ulteriori danni con pericolo di crollo. È in corso la messa in sicurezza del centro storico a causa di pericoli per la pubblica incolumità. Per questo è stata chiusa una sua parte nell’area tra Porta Penta e Rua Landi.

