Martinsicuro torna al Cinquecento

Domani e domenica c’è “Segura Tempora”, rievocazione dell’epoca di Carlo V
MARTINSICURO. Domani e domenica torna a Martinsicuro “Segura Tempora - Ai confini del regno di Carlo V”: la rievocazione storica, giunta alla quarta edizione, in onore di Martin de Segura, nobile spagnolo e alto funzionario del Regno di Napoli al quale la città deve il suo nome. La manifestazione è organizzata dal Comune di Martinsicuro – settore Cultura – in collaborazione con il Gruppo archeologico del Medio Adriatico (Gama) e con l'associazione Kronos-turismo collettivo. La direzione artistica è affidata a Pasquale Tucci, presidente del Gama, e all'iniziativa prenderanno parte anche i comitati di quartiere. “Segura Tempora” è patrocinato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Teramo e dal Comune di Colonnella, che partecipa all’evento con il barone Rosales e la sua corte, e ha il contributo della presidenza del consiglio regionale e della Fondazione Tercas.
Si inizia domani, alle 19, alla Torre Carlo V con lo spettacolo di falconeria a cura di Alessandra Giampaoli e l’esposizione di rapaci con esibizioni di voli e cenni storici sulla nobile e regale arte della caccia con rapaci, a cura della scrittrice Ornella Albanese autrice del romanzo “Il falconiere dei re”. La serata continuerà con l’arrivo alla Torre di Martin de Segura accolto dal Barone Rosales e dal popolo. Il banchetto proposto, il cui menu è stato studiato ed elaborato dallo storico Matteo Di Natale, vuole essere un omaggio alla cucina popolare vibratiana del Cinquecento. La serata sarà animata dal menestrello e da canti, musica e balli rinascimentali dei gruppi Omnia Tempora e Danze Antiche Venus.
Domenica sarà la volta del corteo in costume, con la partecipazione dei quartieri di Martinsicuro e del Comune di Colonnella che sarà presente con il barone Benedetto Rosales e la sua corte. Si partirà dal lungomare Europa alle 21.15 e percorrendo via Moro si giungerà in piazza Cavour alle 22. Il corteo sarà aperto dal nobile Martin de Segura, impersonato quest’anno dall’assessore Marcello Monti, seguito da una corte composta dagli amministratori della città. Giunti in piazza Cavour, spazio all’esibizione conclusiva degli sbandieratori e tamburini e a seguire “Luce”, un suggestivo spettacolo a cura della Compagnia dei Folli.

