Martinsicuro, tornano i vandali sul lungofiume “Tronto River”

Nuovi danneggiamenti la scorsa notte nel parco attrezzato da un’associazione di volontari Distrutte le capanne per osservare gli uccelli, spezzati i remi di una barca e tolte le funi dei sentieri
MARTINSICURO. Atti vandalici al "Tronto River", il tratto del lungofiume sistemato dall’associazione Martinsicuro. zero, dove già si sono verificati altri danneggiamenti. La notte scorsa qualcuno ha distrutto delle capanne create a ridosso dell’argine del fiume e usate per ammirare da vicino la fauna dell’area fluviale, in particolare gli uccelli. Sono stati spezzati i remi di una barca usata per fare delle escursioni lungo il fiume e sono state tagliate le funi che delimitano i sentieri. «Sono mesi», si rammarica il presidente dell’associazione Alberto Buonaspeme, «che subiamo danni materiali: due striscioni strappati corde rubate e buttate in acqua, remi rubati o spezzati, senza stare a ricordare l’ incendio doloso di cui siamo stati vittime un mese fa e che ha rischiato di distruggere i laghetti artificiali predisposti nell’area. Questi atti di vandalismo ripetuti mi fanno credere che a qualcuno non piace il lavoro della nostra associazione oppure che siamo antipatici. Eppure, quello che facciamo è un dono a tutta la comunità e nulla più. Ovviamente, non ci fermeremo davanti a questi episodi, faremo una colletta per racimolare fondi e ripristinare la nostra idea di parco fruibile a tutti. Anzi, spero che altri entrino nella nostra associazione che ha il solo scopo di rendere fruibili zone del territorio che sono la bellezza e la storia del nostro comune». Martinsicuro.zero si sta preparando alla prossima stagione balneare. «Grazie al contributo di un cittadino», annuncia Buonaspeme, «abbiamo acquistato a Verona una vecchia carrozza di inizio ‘900. La stiamo sistemando in quanto la prossima stagione estiva faremo passeggiate sul "Tronto River" sulla carrozza trainata da un cavallo. Le idee non ci mancano anche se atti simili fanno capire che il nostro impegno, il nostro lavoro a qualcuno non piace. Noi non ci fermiamo. Noi vogliamo solo il bene della nostra cittadina». Risultate inutili le immagini della telecamera posizionata all’ingresso della passeggiata.
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