Mascherine vendute come oro, due denunce

1 Aprile 2020

Nei guai un farmacista e un benzinaio scoperti nelle verifiche della Finanza Martedì 5.602 controlli di tutte le forze dell’ordine, 20 le persone sanzionate

TERAMO. Sono state venti le persone sanzionate in provincia martedì scorso, a fronte delle 5602 controllate. Secondo il report della prefettura, l’altroieri è la giornata in cui sono stati effettuati più controlli dalle forze dell’ordine. Si devono aggiungere anche i 319 esercizi oggetto dei controlli, trovati tutti in regola.
E in tutte le verifiche fatte dall’entrata in vigore dei decreti finora, più di mille sono state della Finanza. Sono state 40 le persone denunciate. I cittadini denunciati hanno fornito svariate motivazioni per giustificare la loro presenza al di fuori dell’abitazione. In un caso, tre persone, oltre ad essere in un comune diverso da quello di residenza o dimora e sprovvisti di autocertificazione, al controllo effettuato con l’ausilio del cane antidroga della compagnia di Giulianova, sono state trovate in possesso di 5 dosi di cocaina, già preconfezionate per lo spaccio e nascoste in capsule di plastica “dell’ovetto Kinder”. Oltre alla denuncia per essere usciti sono stati segnalati alla Procura per spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro invece, che peraltro aveva l’obbligo di dimora in un comune interno della Val Vibrata è stato fermato che passeggiava per Alba Adriatica.
Sono poi stati eseguiti controlli sugli esercizi commerciali alcuni dei quali sono stati segnalati al competente Comune per l’applicazione della sanzione della sospensione dell’attività.
A Martinsicuro, all’interno di un bar sono stati trovati due avventori intenti a giocare alle slot machine nonostante il divieto che sospendeva l’attività per le sale giochi e simili. E a Teramo sono stati individuati due esercizi di ristorazione aperti oltre le ore 18 (prima che ne fosse disposta la completa chiusura), con avventori all’interno. Diverse le segnalazioni al numero “117”, su speculazioni in danno ai cittadini. In una farmacia della provincia è stato riscontrato un eccessivo aumento di prezzo delle mascherine di protezione individuale, medesima contestazione elevata nei confronti di un esercente di distributore di carburanti che aveva adibito un distributore automatico per la vendita proprio di dispositivi con ricarichi sul prezzo di acquisto tra il 500% ed il 900%. I titolari delle attività sono stati denunciati per “manovre speculative su merci”.
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