Massacra il fratello per soldi: arrestato

Silvi, i carabinieri scoprono una lunga storia di violenze. La vittima pestata più volte e addirittura buttata giù dal balcone
SILVI. Da anni maltrattava il fratello. Una storia di convivenza fatta di botte e minacce, una volta l’ha anche spinto giù dal balcone. I carabinieri di Silvi, agli ordini del luogotenente Antonio Tricarico, hanno arrestato ieri G.C., 50enne di Silvi.
L’uomo da anni sottoponeva a continue violenze il fratello maggiore A.C., di 55 anni. Sotto i fumi dell’alcol G.C. estorceva denaro al fratello maggiore, che percepisce una pensione di invalidità di circa 300 euro e che viveva con lui in una casa popolare a Silvi Marina. Era l’unica fonte di reddito per i due, visto che il fratello violento ha solo lavoretti salutari.
Una lunga storia di maltrattamenti, tanto che la sorella, che viveva con loro, a un certo punto non ce l’ha fatta più ed è andata via. A gennaio del 2013 dopo l’ennesimo furibondo litigio G.C. era arrivato a gettare il fratello giù dal balcone di casa. Vivo per miracolo, A.C. aveva riportato fratture su tutto il corpo. Le violenze sono andate avanti in questi ultimi anni tanto che a dicembre A.C. ha subito l’ennesimo brutale pestaggio riportando la rottura delle costole. Ma la triste storia ha una svolta a marzo di quest’anno: nei referti consegnati dal pronto soccorso di Atri i carabinieri di Silvi hanno scoperto che A.C. era stato curato per la rottura della testa del femore. E che il 55enne era ancora ricoverato in una residenza sanitaria assistita. I carabinieri hanno convinto A.C., molto spaventato, a raccontare dei maltrattamenti. E hanno consegnato un rapporto, ipotizzando i reati di maltrattamenti contro familiari aggravati ed estorsione, al pm Enrica Medori che ha formulato una richiesta di misura cautelare in carcere al gip. Il giudice Roberto Veneziano l’altroieri ha emesso la misura custodiale e ieri G.C. è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
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