Massacrato di botte, un arresto

Teramano in prognosi riservata dopo una violenta lite, salvato dalla Polfer
GIULIANOVA. Una lite violentissima, in cui un uomo, A.S., è stato ridotto in condizioni gravi.
Tutto è accaduto intorno alle 12 dell’altroieri, sulla salita Montegrappa. Tre uomini hanno avuto a che dire: dalle parole si è passati a pugni e calci. Alla fine A.S. è sceso verso la stazione ferroviaria: il personale della Polfer l’ha trovato vagare barcollando davanti alla porta dell’ufficio, insanguinato.
L’uomo, residente a Teramo, ha fornito una descrizione abbastanza precisa dei due con cui aveva avuto il litigio. E il personale della polizia ferroviaria si è messo a cercarli nei dintorni dello scalo, intuendo che si trattasse di persone che frequentano la zona. E infatti poco dopo, alle 19, il personale della Polfer, agli ordini di Patrizia Corvaglia, ha arrestato Giuseppe Sistarelli, 51enne nato in Svizzera ma residente a Pineto, per lesioni personali aggravate nei confronti del teramano. E’ stato anche denunciato M.M., 43enne di Mosciano, che secondo la ricostruzione ha assistito e concorso, seppur con minor violenza al pestaggio.
Ancora non sono chiari i motivi della rissa. Certo è che A.S. è stato colpito ripetutamente, anche con una bottiglia. Tanto che l’uomo, accompagnato al pronto soccorso dall’ambulanza chiamata dagli agenti, è stato dichiarato in prognosi riservata. Ha infatti una frattura nella zona orbitale, al setto nasale e anche un’emorragia interna. Il teramano ha però firmato per essere dimesso, anche se i medici del pronto soccorso gli hanno raccomandato di recarsi all’unità operativa maxillofacciale a Teramo. Al termine degli atti di rito, su disposizione dell'autorità giudiziaria di Teramo, Sistarelli è stato rinchiuso nel carcere di Teramo.
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