Massi e dune artificiali proteggono i lidi di Alba

22 Ottobre 2024

C’è il via libera ai balneatori per posizionare opere a tutela delle proprie strutture Incerto il destino della barriera radente, ormai quasi cancellata dalle mareggiate

ALBA ADRIATICA. Dune di sabbia e blocchi in cemento a protezione degli stabilimenti balneari di Alba Adriatica. Il Comune ha chiesto e ottenuto dalla Regione Abruzzo di anticipare di un mese e mezzo il termine per il posizionamento dei sistemi di protezione delle strutture balneari occupando l’area demaniale. Così, da qualche giorno, via via che i titolari di concessione presentano domanda, vengono rilasciati i nullaosta al posizionamento dei massi artificiali e, questa la novità, anche all’accumulo di dune sabbiose poste nella parte degli stabilimenti balneari che affaccia sulla riviera. Dunque, viste le intemperanze del meteo, i concessionari anticipano il lavoro che altrimenti avrebbero dovuto svolgere il mese prossimo. L’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti aveva chiesto alla Regione di poter anticipare i tempi dietro richiesta degli stessi operatori. Così è stato e l’ente sovracomunale ha dato il suo benestare.
Alla spicciolata, i balneatori hanno iniziato a sistemare cortine dunali per garantire una barriera dalle mareggiate. Non sono solo concessionari demaniali del tratto nord ma anche della parte centrale, visto che l’ok è stato reso a tutti. Le dune, come si fa da qualche tempo a Tortoreto, serviranno a strappare al mare metri cubi preziosi di sabbia e, all’inizio della stagione balneare prossima, saranno livellate nello stesso punto in cui sono state costruite. Tutto ciò aspettando l’inizio dei lavori di realizzazione delle barriere parallele, la maxi opera della Regione che dovrebbe risolvere o quantomeno mitigare il problema del moto ondoso che nella zona nord di Alba Adriatica, come a Villa Rosa sud, ha eroso negli anni enormi quantità di sabbia e abbondanti metri quadrati di arenile.
Intanto la barriera radente di massi messa a protezione della spiaggia, posizionata prima delle due ultime stagioni estive, è quasi cancellata. Il mare ne ha abbassato il livello per cui le onde con facilità superano gli scogli raggiungendo gli spazi destinati all’ombreggio. Cosa farà la Regione Abruzzo, prossimamente, della radente esistente non si sa ancora, considerando che la sua funzione andrà ad esaurimento una volta realizzate le nuove scogliere. Forse verrà lasciata così fino alla prossima estate, forse verrà risistemata.
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