Mastrocola annuncia tre nuovi corsi di laurea

L’ateneo vuol essere sempre più vicino alla città e al tempo stesso all’Europa Siglato un accordo con il Comune per portare in centro gli studenti
TERAMO. Un ateneo sempre più europeo e nello stesso tempo più cittadino. Sembra un ossimoro, ma in realtà non lo è. Sono le due principali direttrici su cui intende muoversi il rettore Dino Mastrocola.
Non è un caso se Mastrocola ha aperto ieri la conferenza stampa di fine anno con un minuto di silenzio in ricordo di Antonio Megalizzi, il giornalista trentino che era membro di RadUni, l’associazione degli operatori radiofonici universitari. «A Strasburgo poteva esserci uno dei nostri di Radio Frequenza o uno dei nostri studenti», ha osservato il rettore.
E dopo il ricordo, il tributo al suo predecessore, Luciano D’Amico, che ha suscitato un applauso in platea: «I suoi sono anni di svolta e di crescita importante per il nostro ateneo». Mastrocola ha sottolineato che si è trovato a descrivere 11 mesi di attività del predecessore, essendosi insediato un mese fa. Ma ha poi descritto con decisione quella che sarà la sua università.
Intanto avrà tre nuovi corsi di laurea: prima il senato accademico e poi la conferenza dei rettori hanno approvato tre nuovi corsi di laurea magistrale; diritto, economia e strategie d’impresa (Giurisprudenza), scienze dello spettacolo e produzione multimediale (Scienze della comunicazione), Scienze delle produzioni animali sostenibili (Veterinaria).
Per l’aspetto internazionale, annuncia Mastrocola, «è in dirittura d’arrivo il corso di laurea magistrale internazionale a doppio titolo in scienze e tecnologie alimentari grazie a un accordo con due importanti università tailandesi: la Kasertsart University e la Chulalongkorn University. Gli studenti dei due atenei che trascorreranno 9 mesi nella nostra università, e viceversa, possono ottenere il doppio titolo». Il rettore traccia anche il bilancio dei quattro corsi di laurea internazionale partiti qualche anno fa: «hanno più del 30% di iscritti extra Ue. Questo ci consente di parlare, più che di cervelli in fuga, di cervelli in viaggio». E, sulla scelta dei corsi svolti in lingua inglese: «oggi raccogliamo i frutti di una scelta coraggiosa. L’internazionalizzazione è uno dei must del rettorato».
Mastrocola annuncia la trasformazione delle facoltà in dipartimenti e l’istituzione di una scuola di dottorato. E poi arriva a parlare dei rapporti con la città. «Abbiamo siglato un accordo con il Comune per un protocollo d’intesa su “Teramo città universitaria”. E’ un passo fondamentale, che chiediamo da tempo e ora è venuto il momento. Abbiamo pensato a una carta dello studente che prevede servizi e agevolazioni in città. E poi un punto informativo in centro in cui esporremo anche il nostro merchandising. L’obiettivo è arrivare ad avvicinare lo studente, non solo italiano, alla città. Pensiamo ad almeno due giorni all’anno in cui la città si presenta alle matricole. E mi piacerebbe anche portare in centro la “Notte dei ricercatori”. Basilare anche risolvere il problema dei trasporti: raggiungere Colleparco non è facilissimo, soprattutto in alcuni giorni e in alcune ore di punta. Si possono trovare delle soluzioni pur mantenendo il numero di chilometri costante».
Mastrocola ha infine fatto il punto sui lavori finanziati con il Masterplan. Per il recupero dell’ex manicomio si susseguono i sopralluoghi della Soprintendenza in quanto lo stabile, almeno in parte è su un’area archeologica. Per il polo “Agrobioserv” è prevista la costruzione di una nuova “stecca” per Veterinaria e il recupero dell’ex mensa come sede di impianti pilota e start up: l’affidamento dei lavori sarà in tempi brevi, garantisce il rettore.
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