Mastrocola: «Più servizi e tasse più basse»

7 Giugno 2018

Fra gli obiettivi prioritari del nuovo rettore il recupero dell’ex manicomio e la progettazione del centro “Agro-bio-serv”

TERAMO. A mente fredda, superate le prime frastornanti ore dopo la nomina a rettore dell’università di Teramo, Dino Mastrocola illustra i progetti principali del suo mandato, le direttrici su cui si muoverà la sua azione nei prossimi sei anni.
«A me non piace termine continuità, preferisco “continuiamo a innovare” visto che il rettore D’Amico ha operato una profonda innovazione», esordisce, riferendosi alla stretta collaborazione che lo lega al rettore Luciano D’Amico, di cui è stato prorettore vicario.
Il primo obiettivo sarà «rendere concreti i progetti del Masterplan. Ora partono le gare del concorso di idee per la progettazione del recupero dell’ex manicomio e per la progettazione esecutiva del centro agro-bio-serv, che in parte sarà destinato all’istituto zooprofilattico “Caporale” e in parte all’università. A questo si aggiunge il recupero funzionale dell’ex mensa di Coste Sant’Agostino (ospiterà piccoli impianti di trasformazione di prodotti enogastronomici, ndr). Nell'arco di tre anni dobbiamo cercare di chiudere queste opere. Questo è l’impegno principale».
Ma Mastrocola non dimentica i “suoi” studenti, fra cui è molto popolare, non a caso l’hanno votato in massa e martedì sera dopo lo scrutinio l’hanno festeggiato a lungo. E quindi nuovi servizi, «borse lavoro e ora con il nuovo software per gestione tasse, vorrei verificare se è possibile un ritocco verso il basso per le tasse universitarie». E poi, insieme al rettore uscente – il cambio della guardia avverrà il 1° novembre – bisogna «far partire tutta campagna di immatricolazioni per nuovo anno accademico, rendendo ad esempio operativa convenzione con carabinieri, rafforzando o rapporti e convenzioni con le scuole, in modo da avere quella che mi piace chiamare “filiera educativa”».
Mastrocola si ripromette poi «cominciare subito a lavorare la verifica del “patto con lo studente” e l'introduzione di elementi di innovazione nella didattica, tipo l’active learning, e questo significa anche formazione dei docenti. L’obiettivo è diventare ancor di più un centro di eccellenza non solo per la ricerca ma anche per l'erogazione della didattica e l'innovazione della didattica».
E poi puntare sempre più sull'internazionalizzazione: «abbiamo quattro corsi di laurea in lingua, un patrimonio importante. E bisogna rafforzare anche le convenzioni con i Paesi esteri per attrarre il maggior numero di studenti stranieri possibile». Insomma visto l’operato del predecessore che ha radicalmente innovato l’ateneo «non possiamo che continuare a innovare», ritiene Mastrocola.
C’è poi l’aspetto più politico, in senso ampio del termine. «Dobbiamo migliorare», puntualizza, «sempre di più rapporti con la città, sgombrando il campo da posizioni post elettorali. Ci teniamo che la città riconosca come “sua” l'università: lavoriamo per la città ma vogliamo che la città si accorga si noi. Penso ad esempio ai trasporti, cioè ad un piano integrato dei trasporti che veda l’università come elemento importante. Altrimenti siamo disposti a riprendere il progetto di autobus privati da offrire come servizio ai nostri studenti».
Infine una linea guida su cui si muoverà il prossimo rettorato: «la collegialità e la condivisione con tutte le componenti dell'ateneo in modo da ideare e progettare in modo collegiale». Quindi impulso all’attività della consulta presidi, dei presidenti dei corsi laurea, della consulta del personale, della consulta degli studenti. D’altronde uno degli slogan di Mastrocola durante la campagna elettorale in ateneo è stato: «Meno io, più noi».
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