Mastromauro chiede il ripristino delle spiagge libere

GIULIANOVA. Fra le 52 osservazioni presentate al nuovo piano demaniale marittimo comunale, c’è anche la proposta dell’ex sindaco Francesco Mastromauro unitamente all’ex assessore della sua giunta...
GIULIANOVA. Fra le 52 osservazioni presentate al nuovo piano demaniale marittimo comunale, c’è anche la proposta dell’ex sindaco Francesco Mastromauro unitamente all’ex assessore della sua giunta Archimede Forcellese.
I due ex amministratori invitano il Comune a ripristinare tutte le spiagge libere previste nel piano vigente risalente al 2015 (in misura superiore a quanto richiesto dal piano demaniale marittimo regionale, con poco meno di 1.000 metri di fronte mare distribuite sull’intero litorale) inclusi i tratti di arenile centrale-monumentale: secondo Mastromauro e Forcellese la variante sarebbe «viziata nella sua interezza per violazione e falsa applicazione di una norma alla legge regionale». Spiegano i due ex amministratori: «Alla base della nostra osservazione, c’è l’impostazione della variante adottata lo scorso maggio dall’amministrazione Costantini: tale variante contrasta con il significato di demanio marittimo, i cui fondamenti sono rappresentati dalla libera fruizione di un bene pubblico e la riduzione del consumo e dell’ antropizzazione dell’arenile». La variante Costantini, a detta dei due, va a cancellare alcune spiagge libere ricavate dai tagli alle concessioni con fronte superiore a 70 metri, legittimate dalle pronunce del Tar e Consiglio di Stato. «Seppur non ancora fruibili», continua Mastromauro, « in conseguenza delle proroghe della direttiva Bolkenstein, sono da considerarsi a tutti gli effetti acquisite dal Comune per il pubblico interesse». Infine i due evidenziano come la mancata modifica al piano spiaggia approvato dal consiglio comunale sia passibile di impugnazione dinnanzi alla giustizia amministrativa.(s.g.)

